00:48 16 Giugno 2019
Christian Masset, l'ambasciatore di Francia in Italia

Francia richiama il suo ambasciatore dall'Italia per consultazioni

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La Francia ha annunciato di aver richiamato il proprio ambasciatore in Italia per consultazioni in seguito agli attacchi senza precedenti del governo dell'Italia. Lo ha annunciato Reuters.

L'ambasciatore francese in Italia è stato richiamato per consultazioni in seguito a "agli attacchi senza precedenti del governo italiano", riferisce il ministero Esteri francese.

"Per diversi mesi la Francia subiva ripetute accuse, attacchi infondati e bizzarre pretese", ha comunicato in una nota il ministero degli Esteri francese aggiungendo che tali critiche erano "senza precedenti" fin dalla fine della Seconda Guerra Mondiale.

"La Francia e l'Italia sono unite da una storia comune, condividono un destino. Hanno costruito insieme l'Europa e hanno operato per la pace. La Francia è profondamente legata a questa relazione d'amicizia che alimenta cooperazioni in tutti i settori e una vicinanza tra i nostri popoli. L'amicizia franco-italiana è più che mai indispensabile per accettare le sfide che sono le nostre nel XXI secolo", — ecco la dichiarazione del portavoce di Quai d'Orsay citata da La Repubblica.


In risposta il vicepremier e leader della Lega, Matteo Salvini, ha affermato che l'Italia non vuole litigare con la Francia.

"Non vogliamo litigare con nessuno, non siamo interessati alle polemiche: siamo persone concrete e difendiamo gli interessi degli italiani.

Disponibilissimi a incontrare il presidente Macron e il governo francese, sederci a un tavolo e affrontare, per quanto riguarda le mie competenze, tre questioni fondamentali: Stop con i respingimenti alle frontiere, risultano essere oltre 60 mila dal 2017 a oggi compresi bambini e donne abbandonate nei boschi; stop con terroristi italiani, una quindicina, condannati ma che fanno la bella vita con residenza in Francia e basta, infine, danneggiare i nostri lavoratori pendolari che sono letteralmente vessati ogni giorno alle frontiere francesi da controlli che durano ore. Noi siamo pronti e disponibili con spirito costruttivo a voltare pagina per il bene del nostro popolo", ha detto Salvini.


Anche il vicepremier italiano Luigi Di Maio in un post su Facebook ha affermato che il popolo francese è l'amico e l'alleato dell'Italia.

"Il popolo francese è nostro amico e nostro alleato. Il Presidente Macron si è più volte scagliato contro il governo italiano per motivi politici in vista delle europee. Questo non ha mai intaccato il sentimento di amicizia che lega i nostri Paesi e mai lo farà", ha scritto lui.

"Il governo italiano applica sempre il principio di non ingerenza negli affari interni di un altro Paese e questo vale anche per la Francia. Saranno i francesi a valutare l'operato del loro governo. Sempre come governo italiano stiamo lavorando per la gestione di problemi europei che sono stati scaricati sull'Italia, come l'immigrazione, affinchè ogni Paese europeo, compresa la Francia faccia la sua parte", ha sottolineato lui.


Il Presidente del Consiglio Giuseppe Conte ha detto che i rapporti con la Francia non siano compromessi.

"Non credo che il rapporto con la Francia sia compromesso. Vi è un rapporto così antico che qualsiasi passaggio anche istituzionale, un po' vivace, confido che possa essere superato. Il rapporto tra Italia e Francia ha una radice antica di ordine culturale ed economico e non è in discussione", ha detto il presidente del Consiglio dal Libano.


La crisi tra i due Paesi si è aggravata dopo settimane di tensioni sull'immigrazione, accuse sull'interferenza negli affari interni della Francia per i rapporti con i gilet gialli e commenti sulla "colonizzazione dell'Africa" da parte della Francia.

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