01:17 27 Maggio 2019
La veduta di Baghdad, la capitale dell'Iraq. (Foto d'archivio)

Iraq-Italia: Conte oggi in visita ufficiale nel paese, tappe a Baghdad, Erbil e Mosul

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Il presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, è atteso oggi in visita in Iraq, dove si recherà, oltre che nella capitale federale Baghdad, anche a Erbil, capoluogo della regione autonoma del Kurdistan iracheno, e a Mosul, città controllata dallo Stato islamico tra il 2014 e il 2017.

Il premier è stato accolto ieri sera presso la base aerea di Al Salem dal contingente italiano che opera in Kuwait, composto da circa 100 militari, nell'ambito della coalizione anti Stato islamico.

"Sono fiero e onorato — ha detto Conte — di poter portare il pensiero riconoscente del governo italiano e della nazione intera alle donne e agli uomini della Task Force Air Kuwait, che si distinguono nel riconoscimento unanime per le elevate competenze, spiccate professionalità, apprezzate dalle forze alleate e civili, e per la costante dedizione nello svolgimento del loro incarico professionale, quale contributo fondamentale nella lotta all'Isis".

La visita, è la prima di Conte a Baghdad in qualità di presidente del Consiglio. Tra i temi al centro dell'agenda degli incontri vi dovrebbe essere anche il previsto ritiro della missione italiana Praesidium, schierata nel 2016 a protezione della diga di Mosul e del personale della ditta italiana Trevi, che si occupa della messa in sicurezza della struttura. Lo scorso ottobre il ministro della Difesa Elisabetta Trenta, in visita in Iraq, ha annunciato il ritiro dei primi 50 uomini della Task force e la "chiusura completa della missione nel primo trimestre del 2019". Interpellata da "Agenzia Nova", Trevi ha fatto sapere che nel luglio del 2018 il contratto per i lavori alla diga di Mosul è stato prorogato la fino a metà agosto del 2019. Dovrebbero invece essere confermate le missioni d'addestramento condotte dai militari italiani a favore della polizia federale irachena e delle forze curde peshmerga, rispettivamente a Baghdad e nel Kurdistan iracheno.

Emmanuel Macron
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In base agli ultimi dati messi a disposizione dal ministero dello Sviluppo economico, Italia e Iraq hanno raggiunto nel 2017 un interscambio commerciale pari a 3,4 miliardi di euro, in calo del 4,8 per cento rispetto all'anno precedente. Tra gennaio e agosto del 2018 l'interscambio è stato tuttavia di 2,5 miliardi di euro, in crescita di oltre dieci punti percentuali rispetto allo stesso periodo del 2017. L'Italia, sempre in base ai dati del 2017, ha esportato prodotti per 570 milioni di euro (soprattutto macchinari e apparecchiature) e importato per 2,8 miliardi di euro (per il 99,8 per cento petrolio greggio). A livello globale il nostro paese è dunque l'undicesimo fornitore e il settimo cliente dell'Iraq. L'Osservatorio economico del Mise segnala la presenza di sette aziende italiane operanti nel settore della ricostruzione in Iraq, con investimenti pari a 138 milioni di euro complessivi alla fine del 2017. Dopo la visita in Iraq, il premier Conte è atteso in Libano, dove dovrebbe incontrare il capo dello Stato libanese, Michel Aoun, il presidente del parlamento, Nabih Berri, e il premier recentemente insediatosi alla guida di un nuovo governo Saad Hariri.

La missione a Baghdad prende forma in un contesto in cui l'Iraq è impegnato a consolidare il proprio percorso democratico dopo il lungo stallo tra le forze politiche nazionali nel processo di formazione del nuovo governo (non ancora del tutto completato), ad attrarre investimenti stranieri per la ricostruzione dei territori liberati dallo Stato islamico e a superare la crisi esplosa nell'autunno del 2017 con la regione autonoma del Kurdistan iracheno. Le novità più rilevanti risalgono allo scorso autunno, quando la Camera dei rappresentanti di Baghdad ha eletto il nuovo presidente Barham Salih e votato la fiducia al premier Adel Abdul Mahdi, il cui governo manca però ancora di un ministro della Difesa e di un ministro dell'Interno (sui nomi proposti dal primo ministro proseguono infatti i veti incrociati delle maggiori forze politiche).

Conte aveva già incontrato il 22 novembre scorso il presidente Salih, giunto a Roma come ospite d'onore d'onore della sessione d'apertura del forum Med Dialogues a poche settimane dall'assunzione dell'incarico. In quell'occasione, i due si erano confrontati sul percorso di riforme e riconciliazione nazionale dell'Iraq e sugli ultimi sviluppi regionali. Conte, si legge in una nota diramata all'epoca da Palazzo Chigi, aveva anche "ribadito l'amicizia e la vicinanza dell'Italia all'Iraq e l'impegno profuso a beneficio della sua stabilizzazione", così come Salih aveva evidenziato "il contributo italiano in termini di assistenza, soprattutto nel settore della sicurezza e del patrimonio culturale". 

Fonte: Agenzia Nova

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