10:17 19 Febbraio 2019
Carcere

Ministero Giustizia: presto detenuti potranno comunicare via skype con famiglia

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Grazie alle videochiamate Skype sarà possibile stabilire contatti sempre sotto il controllo degli agenti di Polizia Penitenziaria.

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Come prevede la normativa non tutti i detenuti potranno beneficiare di questa possibilità. Accanto alla finalità affettiva risulta fondamentale, infatti, che tutto si svolga nella massima sicurezza. Grazie all'utilizzo delle tecnologie informatiche e di Internet, i detenuti potranno avere contatti più agevoli con figli, genitori o coniugi alleggerendo il peso di spostamenti, attese e incontri all'interno delle strutture penitenziarie. A beneficiarne saranno, in particolare, i bambini che hanno genitori in carcere con i quali potranno avere contatti audio-visivi rimanendo in casa. Dal punto di vista giuridico, la videochiamata viene equiparata ai colloqui, anche per quanto riguarda autorizzazioni, durata e controllo. I detenuti, in linea generale, potranno fare fino a sei video-colloqui al mese per la durata massima di un'ora. Per quelli in attesa di giudizio sarà necessaria l'autorizzazione dell'autorità giudiziaria.

Prima di svolgere le videochiamate ai familiari, i detenuti dovranno presentare richiesta indicando l'indirizzo mail da contattare e allegando copia del certificato che attesta la relazione di convivenza o il grado di parentela. Il familiare o il convivente destinatario della chiamata dovrà, invece, assicurare (tramite autocertificazione) che parteciperanno al collegamento esclusivamente i soggetti indicati nella richiesta e autorizzati.

Per il collegamento i detenuti saranno accompagnati in appositi locali degli istituti dove avranno a disposizione postazioni informatiche abilitate. Per assicurare, accanto alla riservatezza, anche condizioni di completa sicurezza, i colloqui si svolgeranno sempre sotto il controllo visivo del personale della Polizia Penitenziaria che da postazione remota potrà visualizzare le immagini che appaiono sul monitor del computer che sta utilizzando il detenuto. Nel caso di comportamenti non corretti del detenuto o dei familiari, il video collegamento verrà interrotto immediatamente con conseguente preclusione del servizio.

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