23:24 17 Novembre 2019
Una ragazza che sta aspettando un cliente

Messina, fermata banda che costringeva minorenni nigeriane a prostituirsi

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Le giovani erano trasferite dall’Africa ai fini di sfruttamento.

Quattro criminali sono stati arrestati dai carabinieri di Messina, riferisce il Giornale di Sicilia. Le accuse sono di tratta di esseri umani e favoreggiamento dell'immigrazione clandestina di minori da avviare alla prostituzione. Da quanto si apprende gli arrestati hanno a che fare con una cellula criminale di matrice nigeriana, con agganci in Libia e in Italia. I malviventi organizzavano i viaggi dall'Africa centrale all'Italia per appunto costringerle alla prostituzione.

I nigeriani Monday Imarhaghe, 32 anni, Rita Ihama, 38, Monica Onaigfoghe, 20, e il messinese Giovanni Buscemi sono raggiunti dall'ordinanza di custodia cautelare in carcere. Una quinta persona è attualmente ricercata.

L'italiano che collaborava con un'associazione di volontariato a Messina forniva ai complici le informazioni sui posti di sbarco e in quali centri arrivavano i minori. Il denaro era il metodo di pagamento in cambio di favori sessuali. Rita Iham era il gestore dell'attività delle ragazze a Messina. In particolare, chiedeva alle minorenni di dichiarare di avere 17 anni in modo da sfruttare prima il canale preferenziale per i minori e per poi poter essere facilmente trasferite in altri centri per maggiorenni.

Secondo gli inquirenti ad essere avviate alla prostituzione sono state almeno 15 minorenni portate in Italia.

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Tags:
migrazione, prostituzione, Criminalità organizzata, Nigeria, Libia, Italia
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