08:12 23 Febbraio 2019
Ruth Dureghello, presidente della Comunità Ebraica di Roma

Presidente Comunità ebraica Roma: pronta denuncia contro Lannutti

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Italia
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La sua citazione, con un tweet, dell'infame falso storico dei Protocolli di Sion è gravissimo per molti motivi. Viene da un rappresentante delle istituzioni. Ed è dilagato sui social: un elemento che innegabilmente produce un ulteriore aggravio di responsabilità per la vasta diffusione che ha avuto".

"Stiamo per presentare, come Comunità ebraica romana, una denuncia per istigazione all'odio razziale contro il senatore Elio Lannutti. La sua citazione, con un tweet, dell'infame falso storico dei Protocolli di Sion è gravissimo per molti motivi. Viene da un rappresentante delle istituzioni. Ed è dilagato sui social: un elemento che innegabilmente produce un ulteriore aggravio di responsabilità per la vasta diffusione che ha avuto", così Ruth Dureghello, presidente della Comunità ebraica romana, sul Corriere della Sera.

Dopo il tweet Dureghello prova "rabbia, sconcerto, inquietudine. Quindi non più semplice preoccupazione. Perché la preoccupazione non può e non deve bastare. Chi ha rispolverato e divulgato uno dei simboli del più odioso antisemitismo siede in Senato: istituzione che dovrebbe rappresentare il luogo più alto della democrazia, della saggezza e della morale. Per di più questa stessa persona appartiene a un Movimento che oggi è decisiva forza di governo. E' stato varcato un confine inaudito, in una maniera difficile da contrastare se non ci sono chiarissime e nettissime prese di posizione".

Nonostante i vertici del M5S si siano dissodiaci, "ho apprezzato anche i toni usati con me dal vicepresidente Di Maio durante un nostro scambio di messaggi notturno, lunedì sera: era in una situazione in cui non poteva parlarmi al telefono. Ma non può bastare una semplice dichiarazione. Né un dialogo fatto di messaggi, anche se dai toni molto significativi. Così come per me stessa non è sufficiente spiegare la gravità di ciò che è accaduto con un tweet o con una semplice frase. Per quanto mi riguarda non è sufficiente…".

Quindi la scelta esemplare sarebbe "l'espulsione", "una scelta trasparente ed eloquente. Siamo a ridosso della Giornata della Memoria. Ma certe manifestazioni non possono e non devono essere formali. Inutile parlare di lotta all'antisemitismo se non seguono atti concreti in una situazione gravissima come questa".

Fonte: Askanews

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Comunità ebraica, Elio Lannutti, Italia
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