05:35 22 Marzo 2019
Enzo Moavero Milanesi

Moavero: sanzioni antirusse non possono tradursi in una sorta di punizione permanente

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Le sanzioni contro la Russia sono uno strumento transitorio e non devono tradursi in una punizione permanente. Lo ha detto il ministro degli Esteri italiano Enzo Moavero Milanesi nell'intervista al Corriere della sera.

«È la nostra stessa Carta costituzionale che ci impone di agire per il rispetto del diritto internazionale e le sanzioni, decise in ambito Ue e Nato, sono volte a stimolarlo. Per questo e per lealtà verso gli alleati, abbiamo aderito. Ma sottolineando esplicitamente che un dialogo costruttivo [con la Russia] dev'essere preservato e quindi la sanzione resta transitoria, strumentale e non può tradursi in una sorta di punizione permanente», ha detto il ministro.

Commentando la sua recente visita a Washington, Moavero ha notato: «A Washington ho trovato sincera amicizia per l'Italia e una forte conferma della nostra alleanza. Ho visto le persone chiave dell'amministrazione Trump per la politica estera e ho compreso che hanno fiducia in noi, nel nostro governo. In particolare, ci considerano fondamentali nelle strategie di una Nato che guarda verso sud e apprezzano quanto facciamo nel Mediterraneo e in Libia».

Il programma dell'attuale governo Lega-M5S contiene l'abolizione delle sanzioni antirusse, imposte dall'UE dopo la crisi ucraina del 2014 e più volte prorogate. Però a Bruxelles Italia non si oppone apertamente alle sanzioni e continua a seguire la linea dell'UE.

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Sanzioni contro la Russia, Sanzioni, relazioni Italia-Russia, Enzo Moavero Milanesi, Italia, Russia
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