01:30 21 Febbraio 2019
L'eruzione dell'Etna in Sicilia

Comune di Santa Venerina, nel catanese, danneggiata dal sisma (VIDEO)

© AFP 2018 / Giovanni Isolino
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Clara Statello
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Alle ore 3.19 del 26 dicembre un violento sisma di magnitudo 4.8 ha colpito i paesi etnei, facendo tremare lampadari, soffitti e finestre. Con epicentro a 2km nord da Viagrande e con una profondità di solo 1km, il sisma è stato avvertito sino a Messina, provocando crolli nei paesi di Zafferana, Santa Venerina, Trecastagni e nella zona di Acireale.

Sei famiglie sfollate invece a Pennisi, frazione di Acireale, a causa del cedimento di un piano in edificio. Solo danni materiali, al momento non sono state segnalate vittime gravi, ma solo persone lievemente ferite dalla caduta di calcinacci. Cade giù sulla piazza una delle statue sovrastanti la facciata della Chiesa del Sacro Cuore di Santa Venerina, già danneggiata dal terremoto del 2002.

Il corrispondente di Sputnik Italia si è recato in uno dei comuni colpiti dal sisma nel Catanese, Santa Venerina e ha scoperto come si affronta l'incidente.

Fabio Sorbello, presidente del Consiglio Comunale Santa Venerina: Gli eventi esibiti in questi giorni a seguito di questa nuova erruzione dell'Etna hanno avuto inizio il giorno 24 alla vigiglia di Natale appunto con la veduta di cenere vulcanica. Cosa ci ha subito indotto a far attivare il Centro Cooperativo Comumale già alla sera del 24. Poi con l'evento sismico di questa notte per fortuna solo tanta paura. Un evento sismico del genere ha riportato subito alla memoria dei nostri concittadini di eventi dell'ottobre 2002. Per quello che ci risulta ci sono parecchi immobili che sono stati gravemente danneggiati. Ci sono anche alcuni danni agli immobili pubblici. Soprattutto alle chiese e quella del Sacro Cuore di fronte al Municipio ha subito oltre che la caduta della statua posta sul campanile. Anche qualche danno all'interno come anche Chiesa Madre Santa Venera. La Chiesa Santo Cuore tra l'altro era stata colpitagravemente già dal sisma dell'ottobre 2002 e che era stata riaperta due anni fa.

Nicola Neri, architetto, soprintendente ai beni culturali: I danni alla Chiesa Sacro Cuore sono anche singenti, è crollata la statua su prospetto principale, esplodendo a terra e poi ci sono sempre dei danni nelle volte e nella navate laterale con squotimenti. Insomma, danni seri. Consideriamo ventaglio nella volta un abbassamento di alcune parti. Quindi, la chiesa è assolutamente inagibile. Non si sono visti dei danni al patrimonio artistico, perchè qui c'è il presepe con le immaggini in ceroplastica: le teste, le mani e qualche altra parte comunque al momento non si evidenziano. Però siccome siamo in emergenza stiamo girando a certa velocità, poi magari approfondiremo successivamente.

Cristiano Anastasi, senatore, Commissione Industria, Commercio, Turismo: Sto facendo il giro dei paesi colpiti dal sisma. Devo dire che la macchina organizzativa, se avesse modo, sta funzionado. In questo momento mentre stiamo parlando a Catania è in corso il vertice nella prefettura con tutti i sindaci della zona.

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calamità, terremoto, Catania, Italia
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