12:14 11 Dicembre 2018
L'ambasciatore dell'Italia nella Russia Pasquale Terracciano

Italia-Russia: all'ambasciata di Mosca incontro Triple I - Italian Imaginative Innovators

© Foto : Maksim Platonov
Italia
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Gli eventi come il Triple I di oggi all'ambasciata di Mosca servono ad offrire una vetrina per valorizzare l'eccellenza italiana.

Lo ha dichiarato l'ambasciatore italiano in Russia, Pasquale Terracciano, nel corso dell'evento "Triple I — Italian Imaginative Innovators". L'appuntamento ospitato dall'ambasciata, "è particolare perchè ricade nella Settimana della cucina italiana nel Mondo", ha sottolineato il diplomatico italiano.

L'evento è il quinto della serie Triple I a Mosca, al quale sono stati presenti circa 90 ospiti, tra i quali imprenditori, sia russi che italiani, operanti nel settore agroalimentare, così come rappresentanti dei media e alumni dell'università Bocconi. L'evento è stato moderato dal direttore della sede Rai di Mosca, Marc Innaro, il quale ha sottolineato come le tre "I" si adattino bene a descrivere l'ospite principale dell'evento, Andrea Illy, presidente dell'omonima società produttrice di caffè.

Illy ha a sua volta riferito dettagli sulla strategia a lungo termine del marchio italiano. L'azienda ha sviluppato il proprio sistema integrato quando ha dovuto di necessità iniziare a "lavorare in piantagione per colmare la penuria di caffè di qualità".

L'azienda punta alla sostenibilità economica, sociale ed ambientale, valorizzando pratiche di trattamento del prodotto che impiegano meno acqua e una limitazione dell'uso dei pesticidi sistemici. Il 65 per cento del mercato si trova all'estero, con gli Stati Uniti in testa e la Cina che sta crescendo di più.

In merito alla responsabilità d'impresa, Illy ha spiegato che l'azienda si considera di proprietà dei consumatori, commentando i limiti che possono intervenire in un sistema fatto di "aziende padronali" come spesso avviene nel tessuto imprenditoriale italiano. La shareholder theory è fallimentare, ha spiegato il presidente di Illy, aggiungendo che la società italiana ha preferito un modello più vicino alla teoria dello stakeholder, che a differenza del primo scenario prevede la condivisione di interessi da parte della proprietà dell'azienda.

L'imprenditore italiano ha spiegato che anche il sistema economico della Silicon Valley ha tratto ispirazione dai numerosissimi distretti industriali dell'Italia, che rappresentano degli "ecosistemi" di imprese resistenti alle sollecitazioni economiche esterne.

L'Italia, ricorda Illy, ha sofferto della doppia pressione dell'ingresso della manifattura cinese in contemporanea con l'ingresso nell'euro, che ne ha impedito la svalutazione.

Fonte: Agenzia Nova

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relazioni Italia-Russia, Pasquale Terracciano, Italia, Russia
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