15:15 15 Novembre 2018
Parlamento Europeo

“Il presidente della Commissione europea dovrebbe avere più capelli bianchi di Salvini”

CC BY 2.0 / European Parliament, Strasbourg / inyucho
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Matteo Salvini non esclude di candidarsi a capo della Commissione europea. Perché non ci riuscirà, a Sputnik Italia lo ha spiegato Elena Maslova, esperta russa di relazioni internazionali.

Elena Maslova, esperta russa di relazioni internazionali
Elena Maslova, esperta russa di relazioni internazionali
La settimana scorsa il vice premier e ministro degli interni italiano Matteo Salvini ha dichiarato di poter presentare la propria candidatura per presidente della Commissione europea. Salvini non avrebbe ancora deciso se candidarsi o meno per questo posto una volta che il mandato dell'attuale presidente Jean-Claude Juncker sarà giunto al termine. Tuttavia, Salvini apprezza il fatto che la gente lo sostenga.

Su richiesta di Sputnik Italia, Elena Maslova, insegnante presso la facoltà di processi dell'integrazione all'Università Statale di Mosca per le Relazioni Internazionali, ha comparato una serie di dichiarazioni programmatiche di Juncker nel suo comunicato di settembre con i punti di vista di Salvini il quale Juncker ha di recente definito "nemico dell'Europa". Il risultato? Non si osservano troppe differenze a livello di politica estera, ma comunque il presidente della Commissione europea non può sopportare il vice premier italiano.

Juncker vs Salvini

Migrazione

Juncker ha affermato che l'Europa deve rimanere un continente aperto e tollerante e che non diventerà mai una fortezza chiusa al mondo e, in particolare, a quella parte di mondo che soffre.

La migrazione è il tema con cui Salvini è entrato in politica facendo uso di una retorica tagliente che poi ha smussato. Salvini ritiene che l'Europa sia uno spazio aperto ed omogeneo con le proprie particolarità nazionali, ma è contro al fatto che l'intero fardello dei migranti debba essere sostenuto unicamente dall'Italia. Dunque, Salvini ricorre ai meccanismi di solidarietà europea su questo tema. Ciò vuol dire che Salvini non è un euroscettico, ma al contrario è a favore dell'Europa unita per affrontare di concerto le diverse sfide.

Nazionalismo

Juncker ha affermato che l'Europa deve limitare "gli stupidi nazionalismi" e adottare, invece, un patriottismo illuminato.

Salvini afferma che prima di tutto vanno considerati gli interessi dei cittadini italiani e poi quelli dei migranti. E la popolazione italiana in tal senso lo sostiene. Capisco che un tale invito non si confaccia più di tanto ai principi europei di tolleranza. Ogni Paese, però, ha diritto di difendere i propri interessi nazionali. Quello che sta accadendo ora è una rinascita della politica italiana in quanto in passato il Paese è stato costretto a mettere in secondo piano i suoi interessi nazionali.

Africa

Juncker ritiene che l'Europa debba smettere di considerare i propri rapporti con l'Africa come relazioni fra fornitore e ricevente di aiuti.

L'Italia è sempre stata interessata ai rapporti commerciali con l'Africa ma ritiene che il suo compito sia creare una sorta di cuscinetto di sicurezza, una zona di stabilità intorno ai propri confini. E questo attraverso l'incremento degli investimenti e non semplicemente con aiuti volontari. Tuttavia, se si considerano i dati del Fondo per l'Africa, l'Italia è uno dei donatori principali

Sovranità europea

Juncker ha affermato che l'Europa deve prendere in mano il proprio destino ed essere più indipendente nelle relazioni internazionali.

Sì, questo piacerebbe proprio a Salvini. Il quale sottolinea che l'Italia non è solo uno Stato membro dell'UE. L'Italia è l'Italia con i suoi interessi. In generale, però, è favorevole alla posizione per cui l'UE deve agire come attore politico indipendente.

Euro

Juncker ha affermato che l'euro sta avendo successo e che è necessario rafforzare la valuta a livello internazionale.

Mi pare che lo scalpore riguardo alla "uscita dell'Italia dall'eurozona" sia stato un po' esagerato anche grazie ai media. L'Italia non ne sarebbe pronta. I pentastellati hanno calcolato, invece, che il Paese ne trarrebbe giovamento. Ma probabilmente questo era solo uno slogan usato per la campagna elettorale. Penso che Salvini non voglia che l'Italia diventi un Paese marginale nell'UE.

Perché Salvini non diventerà il terzo presidente italiano della Commissione europea?

1. La Commissione europea è chiamata a incarnare gli interessi nazionali della comunità europea e il suo presidente deve rifuggire ogni interesse e pretesa nazionali. Credo che Salvini, con la sua retorica in stile "Prima l'Italia", non corrisponda a questo profilo.

2. Esiste una tacita regola: la cittadinanza del candidato ha importanza. Chiaramente, nell'UE non dovrebbe essere così, ma la regola esiste. Ad esempio, Juncker è lussemburghese. Il Lussemburgo è uno Stato fondatore dell'UE come l'Italia, ma non è né la Francia né la Germania. Dunque, è importante che non si crei l'idea che uno Stato membro eserciti pressioni per difendere i propri interessi all'interno dell'Unione. Ciononostante, il Lussemburgo detiene il maggior numero di presidenti della Commissione europea (Gaston Thorn, Jacques Santer e Jean-Claude Juncker, NdR).

3. L'ultimo italiano ad occupare la carica è stato Romano Prodi (prima di lui Franco Maria Malfatti, NdR) che se l'è cavata bene con il suo mandato. La posizione di presidente della Commissione europea è occupata di norma da una persona che possiede già una grande esperienza politica e che è già conosciuta a livello internazionale. Dunque, dev'essere una persona che, metaforicamente parlando, ha più capelli bianchi di Salvini. Chiaramente, anche Salvini è conosciuto a livello europeo dato che il suo personaggio è fuori dal comune. Tuttavia, è un personaggio che non aggrada l'Unione europea e la Commissione è il motore principale dell'integrazione europea, dunque sono incompatibili.

L'opinione dell'autore può non coincidere con la posizione della redazione.

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elezioni, politica estera, Jean-Claude Juncker, Matteo Salvini, Unione Europea, Europa, Italia
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