08:04 19 Novembre 2018
Una scena dallo spettacolo Giardino dei ciliegi

Venezia, Andrei Konchalovsky inaugura la stagione 18/19 con il Giardino dei ciliegi

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La Stagione 2018/2019 del Teatro Goldoni di Venezia si apre all’insegna della grande tradizione teatrale russa: venerdì 26 ottobre Andrei Konchalovsky, autentico maestro del teatro e del cinema internazionale, insieme al Mossovet Theater di Mosca porta sulla scena del più antico teatro veneziano la sua terza regia checoviana.

Rappresentato in lingua originale con sopratitoli in italiano, lo spettacolo giunge per la prima volta in Italia con il patrocinio del Governo della Federazione Russa nell'ambito del programma delle "Stagioni Russe".

Dopo lo straordinario successo degli impeccabili allestimenti di Zio Vanja e di Tre sorelle, anche in questo Giardino dei ciliegi Konchalovsky porta sulla scena l'affiatato cast dei primi due spettacoli, che annovera pluripremiati attori tra cui Julia Vysotskaya, moglie del regista e interprete in suoi numerosi film e spettacoli teatrali, dando così vita a un efficace lavoro collettivo che offre il giusto supporto all'ultimo testo scritto dal grande autore russo. In questo suo "scherzo d'addio" Čechov riesce a calibrare dramma e commedia, restituendo allo spettatore un quadro struggente della nobiltà russa in decadenza con un amore per il genere umano e una sensibilità unici. Non è un caso quindi che il vero protagonista dell'opera sia il giardino dei ciliegi del titolo, che nella sua fatiscenza diventa un non-luogo, doloroso simbolo di qualcosa che se prima dava lavoro e profitto a molti, adesso non è altro che cimelio di un mondo sull'orlo dell'oblio.

In questo trittico teatrale Andrei Konchalovsky indaga la modernità di Čechov firmando un gioiello già vincitore di prestigiosi premi internazionali e insignito nel 2017 dal Premio  del governo dalla Federazione Russa nell'ambito culturale.

Le Stagioni Russe in Italia e il Mossovet Theater

L'appuntamento veneziano si inserisce all'interno del più vasto programma delle "Stagioni Russe" in Italia, il festival globale della cultura russa organizzato dal Governo della Federazione Russa insieme al Ministero della Cultura al fine di creare nuove occasioni di dialogo internazionale e di avvicinare il pubblico italiano ai "miti" dell'arte russa. Un progetto che con il Teatro Stabile del Veneto si tradurrà in uno scambio con il Mossovet Theater di Mosca, dove a dicembre 2018 verrà ospitata la tournée delle Baruffe chiozzotte, celebre opera goldoniana prodotta dallo Stabile del Veneto con la regia di Paolo Valerio.

Chi è Andrei Konchalovsky?

Regista russo Andrei Konchalovsky
© Sputnik . Gennady Avramenko
Regista russo Andrei Konchalovsky

Regista russo contemporaneo di fama internazionale, ampiamente noto in Europa e negli USA. Dopo alcune esperienze da attore, nel 1965 esordisce come regista con Il primo maestro. Al primo periodo russo risalgono film come Zio Vania e Sibiriade, per i quali ottiene riconoscimenti ai festival di Venezia, Cannes, San Sebastián, Toronto e San Francisco. Negli anni '80 si trasferisce negli USA dove lavora, tra gli altri, a Marias's lovers, The Runaway Train e Tango and Cash. Dopo lo scioglimento dell'URSS e l'arrivo della "Perestrojka" (ricostruzione), Konchalovsky trona in Russia.

La serie televisiva Ulisse e il film Leone d'inverno sono stati premiati con l'Emmy Award e il Golden Globe. Grazie a Le notti bianche del postino (2014) e Paradiso (2016 ottiene ben due volte il Leone d'argento per la migliore regia al Festival del Cinema di Venezia. Il suo ultimo film, Peccato, dedicato al genio di Michelangelo è stato girato tra le cave di marmo di Massa Carrara nel 2017 e prossimamente uscirà nelle sale.

Di grande successo anche le sue regie teatrali: i suoi spettacoli sono andati in scena a Parigi, Varsavia, Mosca e Napoli, mentre le sue opere hanno girato teatri come il Metropolitan Opera di New York, La Scala di Milano e il Teatro Mariinsky di San Pietroburgo.

Il primo avvicinamento all'opera di Čechov risale al 1970 con il film Zio Vania, una regia ben riuscita che Woody Allen ha definito come il migliore adattamento cinematografico dell'autore russo. Negli anni 2000 Andrei Konchalovsky torna alla drammaturgia di Cechov per portare sulla scena del teatro Mossovet una nuova trilogia: Zio Vania, Tre sorelle e Il giardino dei ciliegi, per la quale è stato insignito del Premio di governo della Federazione Russa nell'ambito culturale.

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teatro, Andrei Konchalovsky, Italia
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