07:27 22 Giugno 2018
Vesuvio

Il Vesuvio sarà riqualificato in base al progetto di studiosi russi

© Sputnik . И. Бочаров
Italia
URL abbreviato
3200

Gli scienziati dell’Università Federale Siberiana (SFU), su richiesta dell’Accademia Vesuviana di Tradizioni Etnostoriche, hanno elaborato un progetto di sviluppo del Parco nazionale del Vesuvio, parco naturale storico-architettonico.

Come dichiarato presso l'ufficio stampa della SFU,

con l'invitare gli scienziati siberiani, gli italiani hanno programmato di dare un significato diverso al patrimonio culturale della regione, promuovendolo e rendendolo maggiormente attraente e accessibile per la popolazione e per i turisti.

In questo momento, la struttura del parco è composta da una rete di sentieri pedonali collegati da nove percorsi della lunghezza totale di 54 chilometri.

Gli scienziati russi hanno raccolto un'ampia banca dati comprendente informazioni sulla posizione e sull'estensione dei sentieri turistici, sulla vegetazione, sul paesaggio e sull'ecosistema del parco, così come notizie sulle tradizioni etnostoriche del Sud Italia. È stata presa in considerazione anche l'esperienza degli specialisti dell'Università degli Studi di Napoli Federico II, i quali hanno analizzato il Parco nazionale dal punto di vista dell'edilizia verde, della pericolosità vulcanica, dei cambiamenti del clima e del turismo. Inoltre, gli scienziati hanno condotto analisi sul valore storico-architettonico del piano regolatore e della paesaggistica del territorio, e sulle caratteristiche urbanistiche e tecniche degli edifici situati nelle immediate vicinanze del vulcano.

Gli edifici dei paesi a contatto con il vulcano sono stati costruiti molto vicini l'uno all'altro, venendo a mancare luoghi ricreativi o di riposo per i cittadini, dice la direttrice del progetto Ljudmila Makarova, preside della cattedra di progettazione degli edifici e di perizia degli immobili dell'Istituto di ingegneria e costruzioni dell'Università Federale Siberiana, la quale sottolinea anche come sia necessaria un'integrazione del parco e dello spazio urbano che lo circonda: secondo lei ciò presuppone che vi sia accordo tra il progetto del parco e i piani generali di sviluppo della rete di enti civili e domestici e che siano tenuti in considerazione i posti nelle vicinanze in cui la popolazione si reca in villeggiatura o per ristorarsi e le infrastrutture di trasporto.

L'équipe della SFU ha proposto di destinare la zona e suddividire il parco del Vesuvio in diversi appezzamenti in modo da garantire il controllo sul flusso di visitatori. La destinazione prevede spazi ricreativi, aree per lo svolgimento di eventi di massa e per fare sport. L'area eventi comprende piattaforme con attrazioni e campi per giochi di squadra e per festival. La sistemazione di tali spazi viene effettuata in ragione di un'altà densita di visitatori, i cui spostamenti vengono incanalati in apposite vie. Le aree per il riposo in tranquillità, secondo i progettatori, sono caratterizzate da una vista su un paesaggio naturale, mentre gli impianti per lo sport e per il benessere sono raggruppati in un unico complesso e riportati su appezzamenti aperti del parco aventi una superficie relativamente pianeggiante. Fanno eccezione i percorsi per biciclette, che secondo la proposta devono essere decentrati.

Inoltre, secondo quanto comunicato dall'ufficio stampa della SFU, il progetto contiene anche una sezione educativa: i progettisti, infatti, ritengono che piccoli padiglioni espositivi con notizie storiche e culturali sull'Italia possano essere piazzati in una particolare area culturale-formativa oppure possano essere liberamente collocati per il territorio del parco.

Un'attenzione particolare è stata posta alla questione dei trasporti. Al momento attuale la salita al cratere del vulcano può essere effettuata solamente a piedi: la funicolare e l'impianto di risalita andarono distrutti durante l'eruzione e il terremoto all'inizio del secolo scorso. Come soluzione alternativa di trasporto è stato proposto il sistema di capsule SkyTran, che può funzionare grazie a pannelli solari posizionati su piloni.

Questo genere di trasporto ha una serie di vantaggi: in primo luogo occorrono minori investimenti per la costruzione delle sue vie rispetto alla costruzione delle strade comuni; in secondo luogo è un'opportunità eccellente di impegnare un tratto di paesaggio non sfruttato dalle persone e di salire fino alla cima più alta in un tempo breve, sottolinea Ljudmila Makarova.

Una sezione a parte del progetto è quella dedicata allo studio della flora del parco. Come racconta il direttore del Giardino botanico dell'Università Federale Siberiana Elena Selenina, la situazione di abusivismo edilizio che si è venuta a creare turba l'ecosistema del parco.

Dice infatti: Il versante sud del Vesuvio si compone di aree nude e di cenosi di ugual misura di pini domestici, pini d'Aleppo e pini neri. La riserva di semi di lettiera è estremamente vasta, ma ciò non incide sui processi di riforestazione.

Tra le cause della cattiva riforestazione dei boschi di pini, ha elencato il calpestare incontrollato da parte delle persone, lo spesso strato di aghi di pino caduti, la colonizzazione delle erbacce, del sorbo meridionale e della quercia. I boschi di pini del versante sud del Vesuvio, che svolgono una funzione riforestante, idrotecnica e climatica, necessitano di interventi diretti al miglioramento dei processi di rinnovamento naturale, sostiene l'esperta, secondo la quale sarebbe altresì consigliabile l'utlizzo di un rinnovamento artificiale.

Elena Selenina ha anche sottolineato come in fase di progettazione sia indispensabile conservare questi boschi: Per la collocazione dei luoghi di ricreazione, il massiccio boscoso del versante settentrionale, situato a un'altezza di 765 metri sul livello del mare, è quello ideale, ha aggiunto.

Come dichiarato dall'ufficio stampa, il progetto è stato presentato alla controparte italiana e ha ricevuto grande apprezzamento dalla direzione del Parco nazionale. La sua futura realizzazione dipende dalla buona riusciuta degli accordi tra gli enti russi e i comuni sul cui territorio si estende il parco.

Correlati:

Italia, un muro di fiamme sul Vesuvio
Tags:
relazioni Italia-Russia, parco, scienza, Vesuvio, Russia, Italia
RegolamentoDiscussione
Commenta via FacebookCommenta via Sputnik