03:17 22 Ottobre 2018
Coppia di anziani

L'Italia condivide esperienze con gli operatori sociali russi

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Firmato il documento sulla cooperazione tra la Russia e l'Italia in materia di miglioramento della qualità della vita delle persone anziane.

Il 26 febbraio a Mosca ha avuto luogo la firma di un Memorandum di cooperazione tra l'Istituto di Mosca per la formazione degli operatori sociali e l'Università di Tor Vergata, scrive il sito pencioner.ru. Il memorandum ha come principali obiettivi lo scambio di esperienze e la creazione di un sistema più perfetto di erogazione dei servizi alle persone anziane. Migliorare la qualità di vita degli anziani è l'idea principale della cooperazione degli scienziati russi e italiani.

In onore dell'evento ha avuto luogo una tavola rotonda con la partecipazione di rappresentanti dell'ambasciata Italiana in Russia, di autorevoli esperti, gerontologi e gli operatori sociali di entrambi i paesi. Promotore del progetto è l'addetto per la scienza e la tecnologia dell'Ambasciata d'Italia in Russia Aldo Spallone. A suo parere, in Russia, così come in Italia, sempre più si presta attenzione alle persone anziane. Nonostante la differenza di approccio alla soluzione dei problemi, nei due paesi ci sono molte cose in comune in questa materia.

La stessa opinione è condivisa da altri partecipanti alla riunione. Così, Evdokija Holostova, direttrice dell'Istituto di formazione degli operatori sociali, ha stipulato un accordo e ha riferito che a Mosca cresce l'aspettativa di vita, oggi è di 77,5 anni, 2,6 milioni di moscoviti sono pensionati, si tratta di un quarto della popolazione della città, quasi 600 mila sono molto anziani. La volontà di esperti italiani è di condividere con i colleghi russi esperienze per risolvere specifici problemi, ha detto Valter Ferrara, primo Consigliere dell'Ambasciata d'Italia a Mosca.

"In Italia ci sono grandi esperienze in questo campo, consentono di promuovere nuove iniziative. Possiamo unire i nostri sforzi con i colleghi russi, per trovare soluzioni congiunte a problemi della popolazione anziana." L'accordo russo-italiano è stato sostenuto calorosamente da Luigi Migliorini, rappresentante speciale dell'organizzazione Mondiale della sanità in Russia. Egli ha sottolineato che questo è un argomento molto importante: "l'organizzazione mondiale studia e implementa efficaci approcci terapeutici contro il cancro, il diabete nelle persone anziane. Inoltre, stiamo cercando di evitare i vari fattori di rischio: fumo e alcol. Il nostro compito per rendere la vita degli anziani più protetta dal lato sanitario è garantire un livello di vita dignitoso nella vecchiaia".

Gli anziani sono un problema che esiste da sempre, ha sottolineato il professor Leonardo Palombi, il capo del dipartimento di Biomedicina dell'Università di Tor Vergata. Ha ricordato i processi demografici di crescita della speranza di vita caratteristici in tutto il mondo. In media, gli anziani costituiscono il 22 % della popolazione.

"E' importante capire che gli uomini anziani dovrebbero avere un alto livello di vita" ha sottolineato.

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