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    Elezioni 2018. Centrodestra italiano vuole abolire sanzioni antirusse

    CC BY 2.0 / robertsharp / Italian Flag
    Italia
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    Marina Tantushyan
    20228

    Le ambizioni di vittoria del centrodestra possono crescere dopo gli ultimi sondaggi politici in vista delle elezioni.

    Il centrodestra conquista gli elettori sui principali temi della campagna elettorale — economia, tasse, sicurezza e immigrazione — e si conferma la coalizione in testa alle intenzioni di voto. Per il sondaggio realizzato da Ixè per l'Huffington la somma di Forza Italia, Lega, Fratelli d'Italia e la quarta gamba (Noi con l'Italia — Udc) arriva al 35,7%, conquistando 299 seggi alla Camera e 153 al Senato. Festeggia soprattutto Silvio Berlusconi, perché il suo partito è l'unico tra gli alleati a crescere ancora (si attesta al 17,4% nelle intenzioni di voto) e si conferma leader della coalizione.

    Sputnik Italia si è rivolto al deputato di Fratelli d'Italia e membro della commissione esteri Edmondo Cirielli per capire cosa accadrà se il centrodestra vince.

    — A due mesi dalle elezioni Politiche del 4 marzo i sondaggi accreditano il centrodestra come lo schieramento vincente che si trova ad un passo dalla maggioranza in entrambi i rami del Parlamento. A che cosa è dovuta questa ascesa?

    — Penso questo sia dovuto a una serie di motivazioni. Innanzitutto, il centrosinistra ha governato malissimo da tutti punti di vista — sul piano sociale, economico, anche gestendo malissimo la vicenda del flusso immigratorio, sul campo della sicurezza sono state approvate una serie di norme contro le forze di ordine e a favore dei delinquenti. Sembra una battuta ma è proprio così. E quindi, centrosinistra, il PD, Renzi sono assolutamente squalificati agli occhi dell'opinione pubblica. E le 5 Stelle, che è un movimento protestatario, da una parte hanno svelato la loro intima essenza di movimento anarchico di estrema sinistra. Quindi, sono usciti fuori un po' dal vecchio canone lanciato di un movimento civico antipolitico colorandosi di estrema sinistra. E qui molti elettori di centrodestra, che pure guardavano con simpatia 5 Stelle, si sono raffreddati. E poi stanno governando malissimo delle città che hanno in mano — Roma e Torino. Quindi il centrodestra viene assolutamente visto come più credibile.

    — Come cambierebbe il volto d'Italia la vittoria della vostra coalizione?

    — Credo che in politica estera cercheremo di portare avanti una politica che mette al centro degli interessi d'Italia ma con il rispetto ai popoli. Quindi vogliamo rilanciare il nostro ruolo di grande potenza economica sociale che punta alla stabilizzazione tra il blocco Est e Ovest e anche nel Medio Oriente. Dal punto di vista della politica interna punteremo invece molto sulla questione sicurezza e sulla lotta al terrorismo, cercheremo di contrastare fortemente l'immigrazione clandestina tramite ripresa del controllo dei confini, blocco degli sbarchi e rimpatrio di tutti i clandestini. Per quanto invece riguarda l'aspetto economico, cercheremo di rilanciare l'occupazione dando uno spirito all'investimento privato, abbassando le tasse e introducendo la flat tax. Basando su questi pilastri gradiamo di poter garantire un futuro diverso all'Italia.

    — A proposito degli interessi nazionali, Fratelli d'Italia, Forza Italia e Lega hanno sempre condannato le sanzioni antirusse imposte a causa della situazione in Ucraina orientale. Cosa è previsto nel vostro programma dei futuri rapporti con la Russia?

    — Innanzitutto il nostro partito è un partito patriottico e popolare, quindi noi conosciamo il sentimento di amicizia che anima i nostri due popoli. Ovviamente la politica non può che assecondare quello che i propri popoli pensano. Il popolo russo e quello italiano hanno una storica amicizia che ha superato le tensioni dovute alla guerra fredda. E poi essendo un partito patriottico, guardiamo con particolare attenzione a Putin, che sicuramente è caratterizzato da una forte ideologia patriottica, per cui non ci sentiamo ideologicamente molto vicini al partito "Russia Unita". È innegabile, quadrando gli ultimi 20 anni dal dopo la caduta del muro di Berlino, che Putin ha salvato la Russia da una catastrofe incredibile sul piano sociale, economico e politico.

    Noi come coalizione sicuramente vogliamo togliere le sanzioni economiche, rilanciare i rapporti tra l'Est e Ovest secondo lo spirito di Pratica di Mare e quindi vogliamo una collaborazione tra la Russia e la Nato sui temi di sicurezza e di antiterrorismo e vogliamo anche riprendere alla grande i nostri rapporti economici e culturali che sono sempre stati forti.

    — Europa sta pian piano cambiando l'atteggiamento verso il regime sanzionatorio. Il premier bulgaro Boyko Borisov così come il Cancelliere austriaco Sebastian Kurz hanno sottolineato che l'UE deve "avviare un processo di normalizzazione delle relazioni con la Russia". Secondo Lei l'Italia avrà coraggio di chiedere in modo più deciso l'annullamento delle sanzioni antirusse in seno all'Unione europea?

    — Certo, il centrodestra lo può fare. Con la maggioranza in parlamento cambieremo politica e riprendiamo la nostra autonomia nella politica estera, come hanno fatto altri paesi.

    — Chi sarebbe il nuovo premier? Silvio Berlusconi si è confermato leader della coalizione. "Se arrivasse da Strasburgo la sentenza non potrei tirarmi indietro", — dice Berlusconi. Lei personalmente crede nel trionfale ritorno in campo del Cavaliere?

    — Noi puntiamo sulla Meloni… Mi fa piacere che Berlusconi toglie voti al PD e a Renzi. Quello è suo compito perché lui è di centro. Riteniamo che il premier deve fare chi prende più voti all'interno della coalizione. Ora la presunta leadership si basa sui sondaggi, però vediamo chi prende il consesso degli italiani…

    L'opinione dell'autore può non coincidere con la posizione della redazione.

    Tags:
    elezioni, Intervista, Elezioni politiche 2018 in Italia, Italia
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