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    Russian President Vladimir Putin's meeting with Vatican Secretary of State Pietro Parolin

    Esperto: perché il Vaticano ha mandato il Cardinale Parolin a Mosca

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    Il segretario di stato del Vaticano, Pietro Parolin, si trova in visita a Mosca dal 21 agosto. Ha incontrato il Patriarca Kirill e il Ministro degli esteri russo Sergey Lavrov, e ieri il presidente Putin ha accolto Parolin a Sochi.

    Ancor prima del viaggio a Mosca il Cardinale ha parlato del carattere bilaterale dell'incontro ed ha espresso la sua volontà a discutere con la dirigenza russa i dossier internazionali più importanti, in particolare il conflitto in Siria, in Iraq e in altri paesi del Medio Oriente, nonché della crisi nel Caucaso Meridionale.

    Aleksandr Chubaryan, il direttore scientifico dell'Istituto di Storia Generale dell'Accademia Russa delle Scienze e accademico della stessa
    © Sputnik. Alexey Nikolsky
    Aleksandr Chubaryan, il direttore scientifico dell'Istituto di Storia Generale dell'Accademia Russa delle Scienze e accademico della stessa
    Il direttore scientifico dell'Istituto di Storia Generale dell'Accademia Russa delle Scienze e accademico della stessa, nonché co-presidente della Società Storica Russa, Aleksandr Chubaryan, commenta in una intervista con Sputnik la visita di Parolin.

    — Vede progressi nello sviluppo delle relazioni bilaterali tra il Vaticano e la Russia e dal punto di vista dei rapporti religiosi?

    — Si vedo dei progressi. Le nostre relazioni con il Vaticano sono significativamente migliorate negli ultimi tempi. Penso che sia legittimo dire che questa visita del segretario di stato del Vaticano a Mosca indichi che le nostre relazioni siano molto buone. Inoltre è importante in questo momento il fatto che le posizioni di Mosca coincidano con quelle del Vaticano su molte delle questioni problematiche internazionali. In particolare condividiamo la stessa opinione per quanto riguarda la questione del Medio Oriente, la crisi siriana e la lotta la terrorismo.

    Il Vaticano è un piccolo paese, ma rappresenta centinaia di milioni di cattolici. Ci sono diversi partiti al governo in vari paesi legati alla Chiesa Cattolica, come ad esempio in Germania. Dunque dal punto di vista internazionale e politico penso sia un ottimo progresso.

    Nella visita vedo anche dei rapporti religiosi-confessionali. Dopo l'incontro tra il Papa e il Patriarca all'Havana le relazioni migliorano. Penso che questo incontro senza dubbio abbia anche un valore sul piano religioso e confessionale. In sostanza stiamo parlando di una pace del mondo cristiano. Ci sono controversie storiche tra i cattolici e gli ortodossi, ma il fatto che essi possano trovare posizioni comuni mi pare sia molto importante. In questo sistema comune la cosa più importante è la comprensione comune dei valori cristiani e il significato di questi ultimi per il mondo odierno. Sono particolarmente importanti per l'Europa, dove questi valori purtroppo stanno scomparendo. Dunque penso che la visita potrebbe essere solamente considerata come un buon segno.

    — Il Vaticano rappresenta un'armata di milioni di cattolici, pertanto, da un lato ha collegamenti interstatali, dall'altro interconfessionali. Che significato potrebbe avere la visita in Russia del segretario di stato del Vaticano in un contesto internazionale complesso come quello odierno?

    — La visita è molto importante per i contatti a livello governativo, sia per quanto riguarda l'enorme mondo cattolico, sia per il suo dialogo con il mondo multiconfessionale della Russia. Il Vaticano oggi sta duramente lavorando per stabilire i rapporti non solo col mondo cristiano e ortodosso, ma anche con altre religioni. In quest'ambito la Russia è un paese multiconfessionale unico nel suo genere, e potrebbe interessare al Vaticano come potenziale esperienza per entrare in contatto col mondo islamico e altre religioni. Dunque in questo senso la visita potrebbe essere molto positiva.

    Il nostro istituto, ed io personalmente, siamo in contatto con il Vaticano da 15 anni. Abbiamo accordi con il Vaticano, in particolare con il Comitato Pontificio di scienze storiche sul tema: "la Russia e il Vaticano nel XIX e XX secolo". Abbiamo inoltre condotto molte conferenze su questioni culturali e dei valori. Recentemente a Mosca c'è stato un incontro dal tema "La Russia e il Vaticano dopo la seconda guerra mondiale". Abbiamo firmato un accordo per il prossimo incontro che avverrà nel 2018 a Roma. Dunque facciamo molto affidamento su questi rapporti, e diamo importanza a questa relazione, nonché per uno sviluppo della comunicazione sui temi storici.

    L'opinione dell'autore può non coincidere con la posizione della redazione.

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    Chiesa Cattolica, Chiesa Ortodossa, Pietro Parolin, Patriarca Kirill, Papa Francesco, Vaticano, Russia
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