13:11 23 Marzo 2017
    Bambini siriani ad Aleppo

    Regista italiano gira un film che insegnerà ai siriani a vivere in pace

    © REUTERS/ Ali Hashisho
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    Dopo una visita in Siria Paolo Nio ha riconsiderato la sua opinione pregiudicata su quello che sta accadendo nel Paese ed ha deciso di girare un film per raccontare la verità.

    Dopo la sua visita in Siria insieme ad una delegazione europea, il regista italiano Paolo Nio ha riconsiderato la sua opinione pregiudicata su quello che ci sta accadendo ed ha deciso di girare un film intitolato "La Siria allo zero" per raccontare la vera situazione nel Paese. Il regista ne ha parlato al capo della Federazione delle camere di commercio della Siria Gasan al Kalаa.

    Marco Massini, regista che lavora al film, racconta a Sputnik che i protagonisti sono due bambini che hanno perso le loro famiglie nella guerra. La famiglia del ragazzo lottava da parte dell'esercito governativo mentre i genitori della ragazza erano membri del Daesh. All'inizio del film, durante un temporale notturno la ragazza scappa dal territorio controllato dai terroristi. Dopo ci tornerà cercando sua madre. A poco a poco i personaggi trovano un modo di vivere in pace. L'idea dei creatori della pellicola è che la storia debba servire da esempio per tutti i siriani.

    Il capo della Federazione delle camere di commercio della Siria Gasan al Kalаa ha detto a Sputnik che le idee errate degli italiani sulla situazione in Siria nonché la posizione del governo dell'Italia sono una cosa molto triste, anche se le relazioni diplomatiche tra i Paesi hanno una lunga storia. Gasan al Kalаa pensa che si debba fare di tutto per far rinascere i rapporti economici, in specie nel campo dell'industria leggera, tra l'Italia e la Siria.

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    film, cinema, Siria, Italia
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    Tutti i commenti

    • gianus
      Che confusione nella mente dei contemporanei, sarebbe meglio che personaggi tipo questo presuntuoso regista andassero a prendere lezioni di vita dai Syriani non a darle.
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      fabixmotta68
      Ma con quale faccia questo pseudo regista italiano, mai sentito in vita mia, ha l'arroganza, dopo un breve giro in Siria, di voler girare il solito mattone, stile fiction all'italiana, per spiegare ai siriani come si fa a vivere in pace.Arriva lui, dall'alto della sua presunta superiorità occidentale, e spiega agli stupidi arretrati siriani come si fà a vivere in pace, non sapendo che in Siria già da millenni convivevano in pace e prosperità mussulmani cattolici ortodossi, e tutte le varianti possibili già da svariate centinaia di anni.
    • straker
      Ennesimo prodotto dell'industria del buonismo, del perdonismo e della misericordia che fa guadagnare insieme coop rosse e caritas cattolica, con in mezzo il trafficante Alfano.
      La storia reggerebbe se prima si mostrano i genitori Daesh ammazzati come meritano (visto che infestano e ammorbano il mondo) e poi si solidarizza con l'orfana (sempre che non sia stata già infettata).
      Fosse per me avrei già buttato nel Tevere quel buffone di bergoglio.
    • nikita
      E te pareva! Ci mancava pure il film italico portatore di pace.
      Che cosa non si fa per il dio danaro.
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