16:20 28 Maggio 2017
    Bandiere dei paesi del G8  e la bandiera dell'Unione Europea vicino al logo del vertice G8 a San Pietroburgo, 2006.

    Eurispes, Cime e Isiamed chiedono riammissione Russia al G8

    © AP Photo/ Sergey Ponomarev
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    Marina Tantushyan
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    I vertici di tre importanti organizzazioni italiane — CIME, EURISPES, ISIAMED — hanno scritto una lettera al primo ministro Paolo Gentiloni per promuovere una aperta e decisa iniziativa italiana di reintegro della Russia nel G8.

    A maggio 2017 a Taormina si terrà il prossimo summit dei Capi di Stato e di Governo al quale parteciperanno i nuovi leader mondiali come il Presidente americano Donald Trump, il nuovo Presidente francese eletto e il Primo ministro inglese Theresa May.

    "A Taormina potrebbe mancare, ancora una volta, il Presidente della Federazione russa. Oppure, Taormina, su iniziativa italiana, potrebbe diventare il momento per riaprire un dialogo costruttivo con Mosca. Le sfide globali impongono a tutti di abbandonare la logica della guerra fredda, senza rinunciare ai principi; e le recenti dichiarazioni del Ministro degli Esteri, On.le Angelino Alfano, sull'impegno ad operare per un reintegro della Russia nel G8, offrono dei primi, chiari elementi di indirizzo circa la linea di impegno che il Governo italiano dovrebbe opportunamente promuovere a questo scopo", — dice il documento.

    Per maggiori dettagli Sputnik-Italia si è rivolto ad uno degli autori di questa lettera Gian Maria Fara, presidente dell'Eurispes.

    — Professor Fara, cosa vi ha spinto di scrivere questa lettera? Qual è la vostra preoccupazione principale?

    — Intanto noi abbiamo a suo tempo immediatamente espresso una posizione molto ferma nei confronti delle misure restrittive adottate dall'Europa. Siamo stati infatti tra i primissimi e forse addirittura la prima istituzione italiana a segnalare l'inutilità di questa scelta. Ricordo per esempio una mia intervista rilasciata ad una agenzia francese il giorno dopo dell'entrata in vigore delle sanzioni nella quale affermavo che si trattava di misure inutili, che non avevano senso e non sarebbero servite certamente all'Europa, tantomeno all'Italia. Oggi, a distanza di tempo, ribadiamo questa posizione con ancora maggior forza e fermezza e chiediamo al nostro Presidente del consiglio di agire per superare questa situazione di stallo che crea danno all'Europa e all'Italia in particolare.

    Bandiere dei Paesi membri del G7
    © AFP 2017/ KARL-JOSEF HILDENBRAND
    — Abbiamo visto che in tutti questi anni i paesi europei, l'Italia compresa, non hanno fatto nessuna mossa verso la Russia. Perché, a Suo avviso, il G7 deve trasformarsi in G8 proprio adesso?

    — Perché prima o poi questa scelta, questa decisone, va assunta. Non è una decisione che riguarda solo le sanzioni, è una presa di posizione assurda che va superata. Pretendere di isolare un paese così importante come la Russia dalla scena politica internazionale ci sembra veramente fuori luogo. Ci sembra una follia. Con la Russia bisogna parlare, bisogna dialogare e trovare terreni d'intesa più ampi possibili.

     Il ministro degli esteri Angelino Alfano è stato il primo a parlare del possibile reintegro della Russia nel G8 durante il vertice che si terrà a maggio a Taormina. Crede che il ritorno alla vecchia formula del G8 sia davvero possibile in tempi così brevi?

    — Secondo noi, andrebbe fatto ogni sforzo possibile per superare questa impasse e riportare la Russia al tavolo del G8 considerando sia il peso politico che la Russia esercita al livello planetario sia il suo peso economico — la Russia è inoltre un grande produttore di materie prime. E quindi prima si chiude questo capitolo, meglio è per tutti. 

    — Che cosa sta facendo il governo italiano in pratica per promuovere questa proposta? Avete ricevuto qualche feedback da parte del governo italiano? 

    — Penso che il governo italiano si stia muovendo anche a livello europeo per trovare una soluzione. La politica di solito ha tempi lunghi però è anche vero che quando la politica vuole, i tempi possono notevolmente accorciarsi. È solo una questione di buona volontà. L'atteggiamento dell'Europa, mi sembra, in qualche maniera anche superato dalle scelte del nuovo Presidente americano. Basta vedere che cosa dice Trump di Putin. Trump si propone di sviluppare una maggiore collaborazione con la Russia e non capisco perché se questo problema se lo pone l'America non ce lo poniamo anche noi.

    Per quanto riguarda la nostra lettera, non сi aspettiamo che il governo italiano ci dia una risposta concreta. Speriamo solamente che la nostra sollecitazione possa contribuire ad accelerare i tempi…

    — Però sembra che nel frattempo la Russia abbia perso fiducia nei confronti del G8. Il ministro degli Esteri russo, Sergej Lavrov, ha recentemente confermato che "Mosca non farà nessuno sforzo per rientrare nel G8 che, pertanto, resterà nel suo attuale format a 7". Secondo Lavrov, "Il G8 non è in grado di affrontare le nuove sfide mondiali perché è diventato una sorta di incontro tra amici". E lei che cosa ne pensa? Forse è arrivato il tempo di rinnovare questo format?

    — Penso che in buona parte Lavrov abbia anche ragione. Le decisioni che il G7 assume più che decisioni sembrano "indirizzi" di carattere politico generale, e poi ogni paese continua a perseguire propri interessi diretti. Certo, se si tratta di mantenere in piedi un "salotto" nel quale si discutono dei temi e degli argomenti anche importanti ma poi non si assumo decisioni serie e concrete, Lavrov ha tutte le ragioni per non essere particolarmente interessato a frequentare questo "club". 

    — Comunque, supponiamo che questa iniziativa possa andare a buon fine, dopo una pausa abbastanza lunga, come la Russia e l'Occidente possono ripartire e in quali campi collaborare?

    — I terreni di confronto e di collaborazione sono tantissimi a cominciare da quello della sicurezza. Io non riesco ad immagine una seria politica di sicurezza al livello planetario senza un attore importante come la Russia, basta vedere tutto quello che sta succedendo nel Mediterraneo. Dall'altra parte l'Europa continua a manifestare la propria debolezza e la propria incapacità di decidere e di assumere un ruolo importante nel consesso internazionale.

    L'opinione dell'autore può non coincidere con la posizione della redazione.

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    Tags:
    rapporti con la Russia, relazioni Italia-Russia, Cooperazione con la Russia, collaborazione, Vertice, G7, G8, UE, Paolo Gentiloni, Vladimir Putin, Donald Trump, Europa occidentale, Occidente, Europa, Italia, Russia
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