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09:37 22 Agosto 2019
Il Coro Aleksandrov a Sochi.

La Banda dei Carabinieri ricorda il Coro Aleksandrov

© Sputnik . Vladimir Vyatkin
Italia
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Tatiana Santi
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Il 25 dicembre con lo schianto dell’aereo Tu-154 la Russia ha perso una leggenda, un vero simbolo, sovietico e poi russo, conosciuto e amato in tutto il mondo.

Nella catastrofe aerea è scomparso anche il Complesso Accademico di Canto e Ballo dell'Esercito Russo "A.V. Aleksandrov" assieme al suo direttore d’orchestra Valery Khalilov, ecco come li ricorda la Banda dell’Arma dei Carabinieri.

L'ensemble Aleksandrov, più noto come Coro dell'Esercito Russo, era legato all'Italia in modo particolare, si esibì infatti davanti a Papa Giovanni Paolo II, sul palcoscenico di Sanremo con Toto Cutugno e la sua ultima tournée estera si svolse proprio in Italia un mese prima della catastrofe. Inoltre la Banda dei Carabinieri ha partecipato più volte al Festival di orchestre militari "Spasskaya Bashnya" di Mosca, diretto dal Generale Valery Khalilov, scomparso nell'incidente il 25 dicembre.

Anche il pubblico italiano, come avveniva in tutto il mondo dove si esibiva il Coro dell'Esercito Russo, rimaneva colpito dalla forza e la bravura degli artisti dell'Ensemble. Dopo l'immane tragedia, si può solo sperare che il ricordo di questi grandi artisti viva per sempre nella musica.

Tenente Colonnello Massimo Martinelli
© Foto : Fornita dall'ufficio Stampa Comando Generale dell’Arma dei Carabinieri
Tenente Colonnello Massimo Martinelli
Il Direttore della Banda dei Carabinieri, il Tenente Colonnello Massimo Martinelli parlando a Sputnik Italia ha ricordato così i grandi musicisti del Coro dell'Esercito Russo e il Maestro Valery Khalilov.

— Maestro Martinelli, qual è stata la sua reazione alla notizia della catastrofe dell'aereo russo precipitato nel Mar Nero con a bordo il Coro dell'Esercito Russo e il Maestro Khalilov?

— La prima reazione è stata l'incredulità, ancora adesso non riesco a credere che una cosa del genere possa essere accaduta. Con il Maestro avevamo rapporti fin dalla prima volta che siamo andati a Mosca nel 2012 con la Banda dei Carabinieri. Nel 2016 siamo stati nuovamente invitati e nel settembre di quest'anno abbiamo partecipato al Festival in Piazza Rossa.

La Banda dei Carabinieri al Festival Spasskaya Bashnya a Mosca 2016
© Sputnik . Кирилл Калинников
La Banda dei Carabinieri al Festival "Spasskaya Bashnya" a Mosca 2016

— Quali sono i suoi ricordi legati al Maestro Khalilov?

Generale Valery Khalilov
© Sputnik . Vladimir Trefilov
Generale Valery Khalilov

— Quasi tutte le sere ci vedevamo nel tendone Vip al termine dell'esibizione musicale sulla Piazza Rossa ed era una bellissima occasione di confronto, parlavamo di come erano andati gli spettacoli, mi raccontava che cosa ne pensasse. Con l'affabilità che gli era propria, era sempre pronto a dire una parola gentile a tutti. Devo dire che con la Banda dei Carabinieri il Maestro aveva stabilito un rapporto speciale, tanto è vero che mi ha fatto dirigere per primo nel 2012 il brano finale sulla Piazza Rossa, un brano che faceva dirigere a turno ai vari maestri delle Bande militari internazionali. Nel 2012 il Maestro Khalivov diede a me questo privilegio.

Questo rapporto era rimasto sempre molto vivo, perché gli avevo chiesto delle musiche e lui in questi quattro anni me le mandava molto gentilmente tramite il suo assistente. Questo rapporto è durato fino al 2016, a settembre a Mosca molto volentieri passavamo ore a parlare insieme benché non conoscessimo la lingua l'uno dell'altro. Ci si capiva a gesti molto facilmente.

— Oltre una collaborazione professionale, fra di voi si è instaurato un bel rapporto umano quindi?

— Assolutamente sì, io desidero sottolineare questo rapporto umano. Nonostante un atteggiamento molto serio nell'affrontare le cose, e questo mi piaceva particolarmente perché riusciva a far funzionare tutto alla perfezione, il Maestro Khalilov aveva delle qualità umane che emergevano in ogni occasione. Aveva dei modi gentili, una preparazione musicale straordinaria. Riusciva a trasmetterti le sue sue emozioni e le sue idee con grande semplicità. Purtroppo non ho avuto il piacere di ascoltare dal vivo il bellissimo Coro dell'Esercito Russo, ma ho sempre guardato le registrazioni e conoscevo bene questo coro tramite gli amici Toto Cutugno e Albano. Non sapevo che il Maestro Khalilov li dirigesse da poco tempo.

— La Russia con questa tragedia ha perso un vero simbolo, un orgoglio nazionale, conosciuto in tutto il mondo. In Italia com'era visto il Coro dell'Esercito Russo?

— Conoscevamo sia le immagini in bianco e nero delle prime trasferte del Coro sia le immagini recenti a colori, che trasmettevano la capacità enorme nel relazionarsi con il mondo esterno a livello musicale. La bravura di questo coro era conosciuta in tutto il mondo. Questi militari erano dei grandi musicisti, io da musicista li vedo così, come vedo i miei colleghi che si impegnano in questa professione. Il Coro dell'Esercito Russo andava per un concerto, per rendere più lieta la fine dell'anno ai loro commilitoni in Siria. Ancora più grande è il rammarico nel sapere che il tutto si è risolto in una tragedia.

L'Ensemble di Canto e Ballo dell'Armata Sovietica (foto d'archivio)
© Sputnik . David Sholomovich
L'Ensemble di Canto e Ballo dell'Armata Sovietica (foto d'archivio)

— Il Coro dell'Esercito Russo si è esibito anni fa di fronte a Papa Giovanni Paolo II, l'ultimissima tournée del Coro è stata proprio quella in Italia, un mese prima della tragedia. La Banda dei Carabinieri da lei diretta ha collaborato con il Maestro Khalilov. Possiamo dire che il Coro dell'Esercito Russoaveva un rapporto speciale con l'Italia, no?

— Assolutamente sì. Durante il giorno di Natale la Banda dei Carabinieri si esibisce sul Sagrato della Basilica di San Paolo al cospetto del Papa quando si affaccia per la benedizione di Natale. Aver saputo il giorno stesso di questa tragedia, della morte di Khalilov mi ha addolorato ancora di più. Avevo appena appreso della morte del Maestro e durante tutta la cerimonia alla quale ho partecipato anche quest'anno come tutti gli altri, mi venivano dei flash nella mente nel ricordarlo ancora vivo, così attivo.

Tante volte l'ho ascoltato sia con la sua Banda della Difesa russa sia durante il Festival "Spasskaya Bashnya" che lui dirigeva magistralmente: era un personaggio dai grandi valori artistici, ma trasmetteva anche la capacità di collegare uomini di provenienze diverse e di farli sentire veramente amici.

— Grazie per il suo intervento Maestro! Speriamo che con la musica si continui a coltivare il ricordo del Maestro Khalilov e dei membri del Coro scomparsi.

— Sarà sicuramente così! Speriamo ci siano occasioni per poter ricordare il Maestro e il Coro come meritano, perché hanno lasciato un segno indelebile nella musica del nostro tempo.

L'opinione dell'autore può non coincidere con al posizione della redazione.

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Tags:
musica, Relazioni Italia-Russia, Vittime, Disastro aereo, Italia, Russia
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