12:17 27 Febbraio 2017
    Per Renzi, se questa legge elettorale non passa è l'idea stessa di Pd come motore del cambiamento dell'Italia che viene meno”.

    Referendum: e se il vero vincitore fosse Renzi?

    © AFP 2016/ THIERRY CHARLIER
    Italia
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    Marco Fontana
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    Si respira un’euforia trasversale nel fronte del No, dopo la schiacciante vittoria riportata nel referendum del 4 dicembre.

    L'esito della consultazione non chiude comunque del tutto le porte al premier, che paradossalmente esce rafforzato da questa sonora batosta. Negli ultimi mesi Renzi aveva radicalizzato il confronto, polarizzando il voto attorno alla sua figura: così adesso si erge in solitaria come ultima speranza per quegli elettori che avevano "voglia di cambiare l'Italia" avviando una stagione di riforme. E allora prendiamo con le pinze questo risultato elettorale, perché il dinamico fiorentino potrebbe farlo fruttare trasformandolo in un patrimonio del 40% di consensi. Facendo un giro sulla rete si nota infatti come molti cittadini stiano vivendo il referendum come il drammatico tramonto del sogno di un Paese più veloce e al passo coi tempi.

    L'uragano di voti contrari alle riforme renziane va quindi interpretato con la massima accortezza. Un conto è gioire per aver salvaguardato i diritti fondamentali della Carta costituzionale (primo fra tutti il diritto al voto), un altro è pensare che tale vittoria abbia rottamato il renzismo.

    Il fronte del No infatti è totalmente disomogeneo nella sua composizione, quindi non alternativo al premier dimissionario. Renzi lo aveva definito "accozzaglia": è stato certamente un errore dal punto di vista elettorale, ma un fondo di verità in quella parola si trova. Le anime del No difficilmente riusciranno a dialogare fra loro fino a poter costruire una coalizione che sia credibile e autorevole. Oggi l'Italia vede ancora un panorama almeno tripolare e fatto di partiti che da soli sono in minoranza.

    La cacciata di Renzi a suon di voti è avvenuta, ma la direzione dell'orchestra è sempre rimasta saldamente nelle sue mani. La momentanea uscita di scena la sta governando alla sua maniera, facendo sembrare quasi di non subirla, proiettando l'immagine di un uomo al servizio del Paese che dopo aver dato tutto quello che poteva si allontana volontariamente, appoggiandosi alla moglie. Questa scena potrebbe rappresentare l'inizio di una nuova rincorsa a Palazzo Chigi: perchè gli italiani tontoloni e buonisti non resistono alla tentazione di premiare chi si traveste da vittima o da uomo tradito e mai come ora il Renzi defenestrato dal referendum è un lupo travestito da agnello. 

    Diamo comunque atto al premier di aver rassegnato spontaneamente le dimissioni: sono in pochi ad averlo fatto in passato. C'era stato il primo Berlusconi (ma il contesto era ben diverso, visto che il Cavaliere era stato raggiunto da un avviso di garanzia pesante come un macigno), poi Massimo D'Alema dopo una tremenda tornata di elezioni amministrative, e infine Enrico Letta abbattuto dal fuoco amico e "sereno" di Renzi. La mossa del Presidente del Consiglio potrebbe essere come quell'astuzia dei pugili di lungo corso, i quali seppur suonati riescono a uscire dall'angolo ancora in piedi, abbracciando l'avversario.

    Ora, ammesso che Renzi non lasci la politica, come promesso più volte, bisognerà verificare se vi sarà la resa dei conti all'interno del Partito Democratico, seguita da un Matteo resuscitato che si presenta alle prossime politiche giustificato dal fatto che i rami secchi del partito gli avevano messo i bastoni tra le ruote impedendogli di completare l'agenda di riforme. I segni lasciano comunque intendere che Renzi si sia solo momentaneamente accomodato in panchina, pronto a tornare in campo con un entusiasmo ancora maggiore.

    Le dimissioni lasciano infatti quantomeno perplessi, perché fino a prova contraria il governo aveva i numeri per continuare a lavorare: a testimoniarlo c'è il lungo elenco della spesa di provvedimenti assunti durante il suo mandato, che lo stesso Renzi ha ricordato durante il suo commiato. Peraltro, questo elenco dimostra — se mai ce ne fosse bisogno — che il bicameralismo paritario non apporta tutte queste grandi difficoltà a promulgare leggi, difficoltà che i sostenitori del Sì sbandieravano con slogan apocalittici. Inoltre, pare da irresponsabili abbandonare il governo di un Paese sapendo di aver lasciato in eredità una legge elettorale con evidenti tratti di incostituzionalità e una legge di stabilità (fondata principalmente sul debito per tentare di comprare il consenso degli elettori) che quasi certamente verrà impugnata dall'Unione Europea.

    Il leader del Movemento 5 stelle Beppe Grillo
    © AFP 2016/ Filippo Monteforte
    Insomma, le luci e le ombre sull'uscita di Renzi sono numerose e sottolineano la debolezza delle opposizioni, troppo frammentate e incompatibili tra loro, almeno fino ad oggi, per impensierire un centrosinistra che alle prossime elezioni potrà perdere solo se diviso: potrà contare, infatti, su un 40% di potenziali "clientes" pronti a saltare sul carro al grido di "Riforme!".

    L'opinione dell'autore può non coincidere conla posizione della redazione.

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    Referendum costituzionale in Italia, M5S, PD, Matteo Renzi, Italia
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      maurizio.innocenti8
      Sostenere che il vero vincitore del referendum sia Renzi
      è una cazzata mostruosa.
      Non a caso il primo a sostenere una simile sciocchezza è
      stato Sgarbi.
      Il 41% di sì ricomprende i brogli all'estero ( i 13 milioni di voti diventano 11),
      ricomprende chi è stato ingannato dalla formulazione del quesito (solo
      le persone consapevoli e informate potevano votare no a un siffatto quesito)
      e ricomprende chi si informa solo tramite tv e carta stampata,totalmente schierate
      con Renzi (per tre mesi ogni tg,compresi quelli di mediaset,apriva con un comizio di renzie).
      Non di vittoria si è trattato ma di una autentica débâcle.
      i
    • nikita
      Occorre a mio modesto parere, comprendere al meglio il referendum.
      Tale atto democratico doveva, di fatto, essere incentrato sulla riforma della Carta Costituzionale.
      In merito a tale riforma, si è creata ad arte molta disinformazione, cercando di far attecchire il fronte dei si", guarda caso da parte dei poteri forti che tengono sotto scacco il paese Italia.
      Poi si è cercato di convincere gli italiani all'estero al "si", unendoli in matrimonio con l'Italia.
      Certamente è stata una bassezza politica, ma Renzi contava molto sul bacino di voti pari a citca un milione di anime.
      Per cui, il "si", ha rappresentato il meccanismo che, estromettendo la democrazia dalla italica politica, riusciva a dare un segnale agli avvoltoi ed alle locuste in paziente attesa, dove si dimostrava che l'Italia non solo rappresentava un paese in totale svendita fallimentare, ma dove era possibile fare tutto quello che le leve di comando desideravano fare liberamente.
      Il fronte dei "no", ha rappresentato lo schieramento pronto all'ultima battaglia (prima della guerra).
      Sono confluiti il malcontento cronico degli italici con la consapevolezza che con questa politica capitanata dallo Yes Man, lo stesso paese sarebbe precipitato in una sorta di dittatura politica travestita da democrazia.
      Conseguentemente, il popolo, tanto avversato dalla politica renziana, non si è concentrato sulla riforma della Carta Costituzionale, ma ha spostato il tiro sul significato politico.
      In tale maniera, appare assolutamente plausibile e normale che la battaglia sia stata contro Renzie e la sua compaggine.
      Un foltissdimo gruppo di
      cittadini eterogeneo, ha votato contro la politica di schiavizzazione in atto da questo governo.
      Renzie e compaggine ne escono sconfitti, punto.
      Se guardiamo le Regioni italiane e le percentuali fra Si e No, vediamo che il Paese si è diviso nettamente e questo è un forte segnale politico da non sottovalutare.
      Complici le riforme fallimentari sul lavoro e sulle pensioni, il popolo italico ha voluto far sentire giustamente la sua voce.
      Ora stanno giocando con i numeri....ma di fatto poco importa!
      Una vera riforma costituzionale avrebbe messo l'odiato popolo in condizioni di potere esprimersi sui trattati internazionali, dando prova non artefatta di democrazia.
      Invece....non era prevista tale opportunità democratica!
      Premeva, guarda caso, inserire in Costituzione l'obbligo del pareggio di bilancio!
      Scelta scellerata....
      Non a caso, la UE ha subito ribadito che l'Italia deve continuare verso la riforma sul pareggio di bilancio!
      Se vi era ancora bisogno, si è visto chi stava dietro e gli obiettivi da raggiungere forzatamente.
      Non rimane che augurarsi che le "nuove" correnti politiche diano quello slancio di autonomia autorevole di cui l'Italia ha vitale bisogno per poter sopravvivere.
    • avatar
      marcofontana1977In risposta maurizio.innocenti8(Mostra commentoNascondi commento)
      maurizio.innocenti8, Sinceramente Maurizio leggo i tuoi commenti sempre con piacere e molte volte li condivido pure. In questo caso però ti devo correggere i voti all'estero ricevuti da Renzi non sono 2 milioni ma per l'esattezza 722.915. Il frontee del No ne ha ricevuti 394.408. Quindi occhio. Poi sicuramente la mia è una opinione che si può o meno condividere: credo che sia un dato oggettivo dire che se prendi quel 60% e lo dividi per tanti partiti frammentati ad oggi il centrosinistra potrebbe oggitavamente vincere di nuovo le elezioni politiche. Il titolo peraltro è provocatorio, basta leggerlo tutto e comunque è sufficiente leggere tutti i miei precedenti articoli su Renzi... Grazie per avermi dato l'occasione di parlarti. Un caro saluto
    • avatar
      maurizio.innocenti8In risposta marcofontana1977(Mostra commentoNascondi commento)
      marcofontana1977, ti ringrazio della risposta.
      Sui numeri del voto degli italiani all'estero non insisto
      perché non li ho verificati.
      Mi pareva di aver letto che avessero votato in numero di
      tre milioni e,perciò,ho indicato in due milioni i no.
      Ma quello che mi preme farti rilevare è che un conto è il voto
      in un referendum e un conto è il voto per un partito.
      Io,ad esempio,ho sempre votato a favore dei referendum ambientalisti
      ma non voterei mai per i verdi.
      Penso che molti che si sono dichiarati per il sì fossero convinti che le
      modifiche costituzionali fossero un miglioramento,senza per questo
      essere dei renziani.
      Confesso che se non fossi uno che dedica due o tre ore al giorno alle
      notizie politiche anch'io forse sarei stato tentato di votare per il sì e
      questo perché il quesito referendario era molto accattivante (l'abolizione
      del Cnel,da sola ,poteva valere un voto favorevole).
      Nei commenti su questo referendum,a mio parere,andrebbe data la precedenza non a cercare di capire chi ha vinto tra i partiti ma a cercare
      di capire perché,per avere una informazione esauriente e per poter votare
      con cognizione di causa,in tanti siamo stati costretti ad andare nelle catacombe (così definisco i siti internet alternativi di cui pochi conoscono l'esistenza).
      Non so chi abbia vinto realmente il referendum ma so per certo chi l'ha perso: la verità,la libertà di stampa e di informazione,il pluralismo della
      stampa.
      Comunque,non prendertela per il mio commento e,di solito leggo volentieri
      i tuoi articoli.
      Ma non sempre possiamo vedere le cose allo stesso modo.
      Un cordiale saluto.
    • avatar
      maurizio.innocenti8In risposta marcofontana1977(Mostra commentoNascondi commento)
      marcofontana1977,rispondo alla tua.
      Mezz'ora fa avevo già inviato una risposta ma,non vedendola pubblicata,
      la ripropongo,sperando che poi non appaiono entrambi le risposte.
      Sul voto degli italiani all'estero ammetto di non aver verificato i dati relativi al numero dei votanti e,perciò,probabilmente,hai ragione tu.
      Mi pareva di aver letto,nei giorni scorsi,che ci fosse stato un numero di votanti all'estero di circa tre milioni e che l'incidenza percentuale sul totale
      fosse del 3%,da qui la mia indicazione.
      Si potrebbe discutere su come il voto estero sia stato ottenuto ma non è
      questo il problema.
      Il problema è che non si possono ritenere renziani tutti quelli che hanno votato sì e questo perché il voto referendario è totalmente diverso da quello per i partiti.
      Faccio un esempio: personalmente ho votato,nel corso degli anni,a favore
      di tutti i referendum proposti dagli ambientalisti ma non voterei mai per i
      verdi.
      Come ho già scritto nel mio precedente commento,il quesito referendario
      era assai accattivante e confesso che,se non fossi uno che dedica parte della giornata a informarmi e a leggere ogni sorta di notizie,anch'io avrei
      potuto votare per il sì.
      Il solo pensiero di poter eliminare il Cnel poteva convincermi a votare sì.
      Il vero tema da discutere,a mio parere,dopo questo referendum non è
      quello di quale partito abbia vinto e quale perso ma come sia stato possibile che ci sia stato proposto un quesito sfacciatamente di parte
      e come sia stato possibile che tutte le tv e tutti i grandi giornali abbiano
      sfacciatamente tifato per Renzi.
      Per settimane ogni telegiornale apriva con un comizio di Renzi,agli
      esponenti del no venivano dedicati 10 secondi a testa.
      Obama,Merkel,Junker,Moscovici,Schaeuble,Fmi,ecc.ecc. sono intervenuti
      a favore di Renzi.
      Chi ha vinto e chi ha perso con questo referendum? ha certamente perso la democrazia e hanno perso gli organi di informazione ufficiali e più
      diffusi.
      Il mio primo commento è stato impetuoso e devo dirti che solitamente leggo volentieri i tuoi articoli ma questa volta non concordo.
      Ricambio,però,volentieri i saluti.
    • avatar
      marcofontana1977In risposta maurizio.innocenti8(Mostra commentoNascondi commento)
      maurizio.innocenti8, Sicuramente Maurizio e condivido infatto il 99% di quanto da te scritto. D'altra parte, proprio perchè mi leggi sempre e lo vedo dai tuoi commenti, sai perfettamente il mio pensiero su Renzi che si evince ampiamente nei miei precedenti articoli. La mia sicuramente è una provocazione, in particolare a tutte quelle forze politiche del fronte del no che creddono di aver sconfitto il Renzismo e Renzi. Non mi pare così, anzi. E' vero che non sono attribuibili tutti i votanti del sì al premier ma così è vero anche viceversa. Tu pensi che Onida o Zegrelbesky voterebbero il centrodestra o il M5S? E' un dato di fatto che la compagine del No fosse eterogenea mentre sull'altro fronte c'era solo Renzi. Sicuramente appoggiato dai poteri forti e dai media, ma si è visto che ormai questo è un disvalore: che peraltro lui ha pagato. Quello che volevo sottolineare nel mio articolo è che la troppa euforia rischia di indebolire chi si è opposto all'attuale premier. L'articolo quindi è in continuità con le opinioni che ho sempre espresso. Ultima considerazione per farti comprendere il mio pensiero - che peraltro è sempre documentato nei miei articoli precedenti sul referendum - è quella sul Cnel. Questo però è un pensiero che non avevo ancora espresso: neppure il quesito sul Cnel mi convinceva e questo per una semplice ragione. Il personale sarebbe stato riassorbito da qualche ministero, come è avvenuto con le Province. E tu sai bene che il 70%/75% dei costi di una partecipata mediamente sono dati dagli stipendi. Le competenze del Cnel le avresti spostate anch'esse allo stesso minsitero di fatto spostando i costi veri. Il risparmio sarebbe stato minimo. No, neppure quella del Cnel mi avrebbe convinto come ragione. Conosco troppo bene come funzionano gli apparati pubblici per cascarci. Quindi, non sono stato folgorato da Renzi è solo una analisi. Normale che possa non essere condivisa essendo provocatoria ;)
    • avatar
      maurizio.innocenti8In risposta marcofontana1977(Mostra commentoNascondi commento)
      marcofontana1977, perfettamente d'accordo con te.
      Renzi aveva di fronte un'armata Brancaleone in disaccordo su tutto
      e l'abolizione del Cnel non avrebbe comportato un vero risparmio
      di spesa,come è avvenuto per l'abolizione dell'ente Provincia.
      Ma la riforma costituzionale di Renzi era da respingere per due motivi:
      riaccentrava alcune competenze e introduceva il principio della subordinazione del diritto italiano a quello comunitario.
      Per questo motivo sono contento dell'esito del referendum e non mi
      pongo altre domande.
      Si votava non su Renzi ma sulle modifiche alla Costituzione e sono
      contento che siano state respinte con un'ampia maggioranza.
      Cordialità.
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      cile11973
      Raramente concordo con i contenuti/analisi politici del giornalista Fontana. In questo caso devo dire che c’è una qualche comunanza d’idee. No la t(s)ua non è un’analisi provocatoria. E’ un’analisi che ci sta tutta nello sviluppo del panorama politico italiano.
      Intanto con i poteri forti si è dimostrato affidabile.
      Ha perso il referendum, ma è certamente vero che ha prodotto un bel po’ di controriforme che erano richieste dal capitale, dall’Eu dalla Germania, Bce FMI ecc.
      All’interno del P.d. quale personaggio politico può sostituire Renzi? Non ne vedo nessuno tantomeno nell’area che si è opposta(?????) alla controriforma Costituzionale. Dubito quindi che sarà dimesso o si dimetterà da segretario del P.d.
      Adesso un po’ di “retrovie”(eufemismo) per l’uomo di Rignano vanno bene, in attesa di elezioni politiche(2017) che possano consacrarlo completamente.
      Aggiungo che difficilmente chi vuole stracciare la carta Costituzionale, mai applicata, smetterà di aggredirla.
      Il tiro alla Carta è partito ufficialmente già nel 2006 prima e subito dopo la sconfitta della controriforma targata cds/Berlusconi. Napolitano lancia in resta.
      Per quanto concerne le cosiddette opposizioni……..stendiamo su molta parte di queste finte opposizioni una pietosa trapunta. Forza Italia?? Fratelli d’Italia??? e compagnia bella dell’area della destra riconosciuta.
      I veri vincitori di questo referendum intanto sono gli elettori, in particolare del sud che rompendo il tradizionale sonno elettorale sono andati a votare in massa, bastonando le politiche del “pitti bimbo” e ancelle ministeriali al seguito. Senza nulla togliere al Nord, al resto d’Italia che ha fatto la sua parte nel votare NO.
      Anzitutto i vincitori sono in ordine:
      Il Comitato del NO, mondo variegato che ha saputo fare una battaglia in difesa della Carta, con poche risorse e contro una campagna mediatica a favore di Renzi forsennata, servile e terrorista;
      il M5S e la Lega che hanno saputo portare il proprio elettorato a votare NO. Altri su questo versante non ne vedo.
      Comunque non c’è mai stata comunanza d’idee tra la destra e il Comitato del No se non quella di trovarsi, purtroppo per il Comitato, in compagnia di questa sul referendum. Come il Comitato del No non credo pensi di aver sconfitto Renzi e il renzismo. Se lo pensano è utile che riflettano seriamente.
      Renzi tornerà purtroppo. I poteri forti che il suo governo ha fedelmente servito saranno riconoscenti quando sarà il momento.
      Leggo che tanti “facebookiani” non la pensano così e sono anche un po’ sopra le righe con il tenore dei commenti(?). Ovviamente si può errare sul possibile ritorno, non immediato, di Renzi. Pertanto…… staremo a vedere. Intanto vedremo quale legge elettorale sarà propinata. L’Italicum, peggio della porcata “caldiroliana”, che si legava all’approvazione della controriforma della Carta, è ora orfano di questa e sotto osservazione da parte della Corte Costituzionale. Quindi……potrebbe(?) servire una nuova legge elettorale.
      Scusate la lunghezza e saluti a tutti. Luigi.
    • avatar
      gusarIn risposta nikita(Mostra commentoNascondi commento)
      nikita, Questo è buon senso!! Tante chiacchiere anche dei Commentatori, dei Detrattori, di Giornalisti e Conduttori TV diventati politologi!!! Parole, parole, sorrisi e bacini, bellissimi volti di donne e uomini. I FATTI si fanno con idee ed ideali e per momento i Media non ne tirano fuori uno solo. Eppure ce ne sono in Italia di UOMINI veri, cioè normali, cioè quelli che il giorno 04/12/2016 si son tirati su e hanno contribuito al 60 contro 40!!!! Via a calci nel sedere renziani, cinquestellati, urlatori, xenofobi barbuti, nostalgici, tutti quanti che fanno a spintoni per apparire a caccia di voti. . Avanti i NORMALI di buon senso!!!,
    • nikitaIn risposta gusar(Mostra commentoNascondi commento)
      gusar, è difficile a mio parere, commentare argomenti così complessi ma alcuni lati di questa complessità appare nella verità di una semplicità quasi disarmante.
      Ad ogni modo ora vedremo come si conporterà Soros e compaggine e quale scatola vuota in giacca e cravatta vorranno mettere al potere.
      Alcuni parlano di Padoan...
      Se veramente fosse il prescelto, sarebbe evidente ancora di più da che parte tira il vento!
    • PompiliIn risposta cile11973(Mostra commentoNascondi commento)
      Signor cile11973, sento di poter far mio il suo commento, in quanto condivido "in toto" ciò che lei ha scritto, e condividendo la sorpresa nel leggere i commenti dei "facebokkiani", dell'acredine che traspare da essi.
      Sembrano quasi dei cani rabbiosi che azzannano la loro preda, senza pensare che l'articolo prefigura uno scenario molto probabilistico. Ma dai signori, non crederete davvero che Renzi (chi muove i suoi fili) abbia inanellato una serie di insuccessi così grossolani! Forse sopravvaluto i suoi "gestori", ma mi sembra così strano tutto ciò.
      Qualcuno è in grado di spiegare un eventuale scenario con la vittoria del M5S? Il Porcellum premierebbe anche costoro? Io sono sicuro solo di una cosa, che Forza Italia sparirà ( e questo non mi dispiace)...
      Saluti
      Marco
    • avatar
      cile11973In risposta Pompili(Mostra commentoNascondi commento)
      Pompili, mi fa piacere, ringrazio e saluti cordiali. Luigi.
    • avatar
      cile11973In risposta Pompili(Mostra commentoNascondi commento)
      Pompili, chiedo scusa, ma con questa storia, seppur comprensibile, che prima di pubblicare il commento lo devono visionare mi sono perso d'aggiungere alcune osservazioni.
      Sono stupito dei commenti(atori) "facebocckiani". Non vale per tutti, pochi, per onor del vero. Però pensandoci, la VITTORIA, STREPITOSA, può aiutare a non pensare (senza offesa alcuna). Per il momento(?) è giusto godersi la vittoria e la sciamoli(ci) festeggiare. Poi i fatti, che hanno la testa dura, daranno una risposta, in un senso o nell’altro.
      Premetto: non sostengo ne politicamente amo il M5S- essendo essa una forza interclassista e amnicomprensiva d’idee, talvolta anche in profondo contrasto tra loro; né tantomeno sono del P.d..
      Non so se M5S vincerà le elezioni. So che M5S aveva vinto le elezioni nel 2013 (25,6%) ma paradossalmente le ha perse perché non era in coalizione e, la porcata premiava queste. Il P.d. ottenne il 25.52%. Da allora non andammo più a votare. A Bersani, ufficialmente vincitore in coalizione, non fu permesso, dal destro/canuto Napolitano e compagnia, di presentarsi alle camere per verificare un’eventuale maggioranza. Fu nominato Presidente del Consiglio il sig.r Letta e poi siccome non faceva quello che lor signori volevano, fu nominato il presunto “rottamatore”. Da qui è storia di oggi o dell’altro ieri.
      Perché non andammo più a votare? Semplice, a mio giudizio.
      Perché il M5S. non è affidabile/controllabile, gestibile ecc. per i poteri forti. (un esempio? la vittoria del M5S con la Raggi a Roma. Non si era(no) ancora insediati e, la stampa padronale e servile, tutta, già li criticava pesantemente. Vicenda Olimpiadi e non solo è lì, da leggere politicamente).
      Non credo che Forza Italia sparirà. Certo ad oggi F.I. poco conta, forse. E ancora oggi F.I. elettoralmente è lo spettro (10-12%) dei tempi d’oro del cds. Berlusconi, non è più quello del 1994 o del 2001 e la legislatura del 2008 gli è stata fatale, non solo per sua responsabilità. I poteri forti, che doveva rappresentare, si sono accorti che non li rappresentava appieno. Come invece ha fatto/eseguito il giovane Renzi e le sue ancelle insipide governative. Facciamo un’ipotesi (fantapolitica? ma……dati i tempi): se sparirà credo che sparirà anche il P.d. renziano a seguito della "fondazione" del Partito della Nazione(?). Del resto che politiche ha fatto Renzi, se non simili a quelle di un partito/governo di centro(destra)?.
      Non ho la presunzione e nemmeno la sfera di cristallo per rispondere alla s(t)ua domanda sullo scenario M5S. Molto dipenderà dal tipo legge elettorale e forse non solo.
      Perché per il momento, ripeto sono una forza ondivaga per gli elettori e inaffidabile per i poteri forti: Eu,(leggi Germania) Bce, FMI e quindi…… La Grecia/Syrizia dice/insegna qualcosa? A me si.
      Ringrazio per la disponibilità a leggermi e per quanto hai scritto all’inizio del tuo commento.
      A rileggerci e cordiali saluti Luigi.
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      Mario 9
      Io credo che Renzi abbia fatto male a dimettersi. Renzi si è presentato agli italiani come un appassionato della politica e delle sorti del nostro Paese; ha ostentato una notevole sicurezza delle proprie idee, programmi e prassi politica: Lui era l'uomo che doveva "sbloccare" l'Italia! Gli altri rappresentavano un'Italia viziata, tarata e, soprattutto, molto lenta. Un uomo di tal fatta non si è lasciato piegare dalle tare della vecchia politica; Lui è andato avanti nella sua opera di "rottamazione" del vecchio per poter cambiare la società secondo il Suo lungimirante progetto politico e sociale. Ma io mi chiedo: come mai si è fermato di fronte al responso popolare? Perché dimettersi? dov'è la passione del politico riformatore ambizioso che si ritira nel momento in cui il popolo italiano si oppone ad una sua idea? E' possibile che il governo Renzi sia stato eterodiretto? (in tanti hanno questa idea). Tutti i commenti del dopo referendum non prendono in considerazione questo aspetto importante: un grande appassionato della politica e delle riforma getta la spugna di fronte a un vero confronto democratico. Spiegatemi questo fenomeno...
    • avatar
      roby.zanella
      Renzi ha perso . Stop . Vedo che ci sono alcuni che sembrano certi americani o europei che stanno girando in giro come zombies e che cercano la Clinton o Renzi ...dove siete , urlano...non ci lasciate !!! Hanne le paure ataviche dei social comunisti democratici americani . Un mondo costruito attorno a Obama sostenuto dalle Elite culturali mondiali per un mondo nuovo che non è mai stato nella testa della povera gente visto che avevano bisogno di altro . In Europa non sono ancora sicuri che abbia vinto Trump , dagli USA Obama grida alla Merkel ormai rimasta l'erede del politicamente corretto, di resistere di non farsi stritolare tra Trump e Putin e così viene chiesto alla NATO di fare i capricci . Cari signori Renzi ha pagato per errori suoi e per l'arroganza da ducetto ma soprattutto perché agli italiani hanno bloccato la democrazia . L'Elite Europea e i Maggiordomi italiani .
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