09:33 05 Dicembre 2016
    Il premier italiano Matteo Renzi al summit UE.

    Renzi e l'UE: storia di uno yesman

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    Marco Fontana
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    Negli ultimi giorni di convulsa campagna referendaria abbiamo assistito a funamboliche capriole elettorali da parte degli esponenti del governo Renzi, ma l'uscita più ardita rimane quella del premier, che ha tentato di sdoganarsi quale nemico dell'establishment che comanda in Europa.

    "Сredo che Dijsselbloem (presidente dell'Eurogruppo) non abbia grande consapevolezza di come vanno le cose in Italia. Ma il giorno dopo il referendum, se le cose andranno bene, chiederò al Parlamento di essere autorizzato a mettere il veto sul bilancio Ue se l'Europa non cambia politiche sui migranti".

    Il politico olandese, contrario ad allargare i cordoni della borsa comunitaria in favore dell'Italia, aveva infatti attaccatto affermando che "in nome della credibilità congiunta dobbiamo essere coerenti tra quello che facciamo e quello che diciamoE' importante che gli stati membri rispettino quel che è stato concordato sul raggiungimento dell'equilibrio strutturale. Non vi è spazio per dare maggiore spazio di manovra alle politiche di bilancio nell'ottica di sostenere la crescita".

    Forse è proprio perchè sa come vanno le cose in Italia, che il presidente dell'Eurogruppo vorrebbe bloccare sul nascere l'ennesima esplosione di spesa pubblica incontrollata. Un'opinione condivisa da diversi altri politici, come il tedesco Schaeuble e il lussemburghese Juncker, già entrati peraltro in conflitto acceso con il premier italiano.

    Il Presidente della Commissione Europea aveva replicato piccando alle sortite scomposte del baldo fiorentino: L'Italia non cessa di attaccare la Commissione, a torto, ma questo non sortisce i risultati sperati. "L'Italia oggi può spendere 19 miliardi di euro in più di quelli che avrebbe potuto spendere se io non avessi riformato il patto di stabilità nel senso della flessibilità. Non si deve più dire, o se si vuole dirlo si può farlo, ma di fatto me ne frego (je m'en fous, NdR), che le politiche di austerità sarebbero state continuate da questa Commissione come erano state messe in atto in precedenza".

    E Juncker parla anche nel merito, sollevando pesanti ombre sui conti presentati all'UE dal ministro Padoan. La sensazione è che il governo italiota abbia gonfiato il conto con terremotati e rifugiati per coprire altre partite che è difficile non collegare alle prebende elettorali annunciate da Renzi durante la campagna referendaria. Per carità, sappiamo che in Italia la politica è anche questa, ma speravamo di averla superata con la fine della Prima Repubblica: invece i resoconti dei maggiori giornali sui comizi del governatore campano De Luca dimostrano che quelle brutte abitudini non sarebbero mai cessate…

    La questione centrale resta l'inversione di tendenza di Renzi, fulminato sulla via del 4 dicembre e scopertosi quasi euroscettico, lui che populista lo è sempre stato nell'accezione più meschina del termine.

    Partiamo da un dato incontrovertibile: l'Italia è uno dei tre Paesi UE che fra luglio 2014 e giugno 2016 non si sono mai opposti né astenuti su nessuna delle 148 decisioni prese dal Consiglio dell'Unione europea. E pensare che di argomenti interessanti dove l'Italia poteva votare contraria ce n'erano tanti.

    Qualche esempio: il nuovo Regolamento sulle "condizioni zootecniche e genealogiche per l'allevamento, il commercio e l'ingresso nell'Unione di animali riproduttori di razza pura, suini ibridi riproduttori"; la Direttiva sulle norme che regolano "le azioni di risarcimento danni in base al diritto nazionale per violazione delle disposizioni del diritto della concorrenza degli Stati membri e dell'Unione europea"; il Regolamento che abroga la direttiva CEE sulla fissazione del tenore massimo in acido erucico negli oli e grassi. Insomma, c'era già materiale per dimostrare il suo patriottismo, ma Renzi per due anni è stato zitto. Ora invece a ridosso del voto spunta fuori la vena anti-UE del nostro dinamico premier: una mutazione incredibile per un politico che, cifre alla mano, era stato il perfetto "yesman" dell'Unione europea. Eppure poteva avere un ruolo meno asservito, godendo della più grande pattuglia di eurodeputati in una stessa formazione politica (Pse) grazie a quel famoso 40% raccolto durante le ultime elezioni europee, ed essenda divenuta l'Italia l'ago della bilancia per il futuro dell'euro dopo i problemi della Grecia e l'uscita della Gran Bretagna.

    Probabilmente Renzi non si è reso conto del potere contrattuale che aveva nelle mani e non l'ha mai utilizzato per difendere il suo Paese, per esempio in situazioni delicate come la liberalizzazione dell'importazione dell'olio tunisino in territorio nazionale. Abbiamo però una serie di personalità europee che dopo l'avvento di Trump si sono affrettate a offrire sostegno a Renzi per la tornata referendaria: gli stessi Juncker e Schaeuble, ora sorridenti e amichevoli, la stessa Merkel e persino l'OCSE. Ogni ora si aggiunge un esponente delle èlite finanziarie e comunitarie per sostenere la campagna del Sì, proprio come era avvenuto a supporto di Tsipras per il referendum greco e in favore di Cameron contro la Brexit. Il 4 dicembre si vedrà se vinceranno le pressioni internazionali su uno Stato sovrano oppure i cittadini, i quali di fatto sono chiamati a esprimersi contro un governo che sembra tutto tranne il riformatore progressista che dice di essere.

    L'opinione dell'autore può non coincidere con la posizione della redazione.

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    Tags:
    Referendum costituzionale in Italia, Commissione Europea, Eurogruppo, Matteo Renzi, UE, Italia
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    Tutti i commenti

    • Libero pensatore
      La speranza è nella non ignoranza del 51% dei cittadini.
    • nessuno
      Putin non dovrà mai dimenticare che questo essere è un ignobile burattino, falso e traditore per il suo DNA , sempre bugiardo e infido la sua vera attività è quella è i




      Putin non si dovrà mai fidare di un bugiardo da 4 soldi, infido è pronto a tradire gli amici amici per la poltrona. La sua attività vera è di di venditore di pentole al mercato nelle fiere.
    • nessuno
      Ma cisa cazzo state a perdere il tempo con renzi un venditore di pentole falso bugiardo e traditore. Putin sputtagli sul viso
    • nessuno
      Moderatore renzi è una merdaccia non puoi ignorare la verita
    • nikita
      Diti in gola a parte, mi astengo da ogni commento!
    • nikita
      Ci provo, ingerendo prima ai fini precauzionali delle pastiglie contro il vomito.
      Allora, parlare di Renzi è difficile se non al limite dell'impossibile.
      Questo personaggio, frutto di accoppiamenti diabolici tra patti del Nazareno e i poteri dei neocons, sionisti, massoni e chi più ne ha, più ne metta!
      Personaggio delirante di onnipotenza ma proprii per questo, pericolosissimo!
      La sua pericolosità non è intrinseca al personaggio quale lui è, ma è purtroppo derivata da chi, appunto lo ha messo lì!
      È un semplice nonchè ottuso esecutore di ordini assieme alla sua compaggine.
      Nessuno di questa pletora di assoluta mediocrità che siede al potere, ha la capacità tecnico/politica di proporre riforme serie e rispettose dei cittadini.
      Anzi, al contrario, fanno proprie riforme redatte da altri....ovvero da insigni cattedrattici di "prestigiose" università italiche!
      I poteri forti nonchè occulti sono attorno a lui e lo manovrano.
      Questa è la vera pericolosità.
      Basti vedere ora il referendum.
      Il segnale di base più interessante è quello che l'Italia non si è concentrata in maniera univoca sul fronte referendario, bensì si è spezzata in due tronconi....il SI o il NO!
      Non si guarda più al significato profondo del referendum, ma ci si focalizza solamente su....
      Renzi SI o Renzi NO, dando così un segnale politico e non popolare.
      Se nella malaugurata ipotesi (che personalmente abborro), dovesse vincere il SI, il segnale che ne deriverebbe, sarebbe che gli italiani vogliono il PD e quindi approvano Renzi.
      Non a caso non vi è bisogno del quorum!
      Personalmente auspico che gli italici escano dal loro sonno letargico e andando a votare, diano quel segnale politico rappresentato dalla volontà popolare e non da poteri ben lontani dalla gente comune!
    • Mondobipolare
      Renzi non e´uno yesmen ma uno che ha il pallino per salire e dominare dall´alto . Nella sua corsa pero´ha trovato una donna ancora piu´attaccata al potere , quello assoluto . Quella donna e´la Merkel , la quale in tutti gli anni al potere non ha fatto altro che togliere di mezzo tutti i soggetti che le potevano essere pericolosi , Koch , Röttgers , März , alcuni dei nomi del suo Partito ed altri ancora di altro partito fratello . TUtti i politici che oggi aspirano a rimanere sul trono e fare carriera in Europa , passano prima a Berlino come segno di rispetto verso la Padrina e chi non o fa´o la fa´piu´tardi ha bruciato la carriera .
      Renzi ha trovato una piu´ arrivisita di lui appoggiata da una crosta mediatica omogenea , ha trovare una virgola discordante ce ne vuole . L´Europa per Renzi e´una montagna molto alta da scalare , e lui sa´che e´la Merkel a lanciargli la corda oppure di lasciarlo cadere. Renzi sa´bene che il modello Ucraina nel quale la Merkel ha giocato un ruolo di primo piano , puo´essere ripetuto anche in Italia , noi abbiamo un Alto Adige , ben conosciuto dalla Merkel , ci passa spesso le vacanze . Questa regione potrebbe essere attirata dalla forza magnetica di Berlino nel tentativo di mettere assieme piu´popoli e territori possibili con la stessa lingua . La Merkel e´oggi per l´UNione Europea , almeno cosi´come la conosciamo , un elemento prevaricante , perche´tutto cio´che lei fa´serve in primis agli interessi di un Paese e non della Comunita´. La Merkel cerca di insegnare allo scolaro Renzi come si solidifica in potere , peccato pero´che alla fine dell´anno scolastico a scrivere la pagella sara´Merkel e non il popolo italiano . Votare NO´ vuol dire scombinare il piano Merkel di un controllo centrale della UE , ma comportera´anche altre riforme se non vogliamo finire nel tritacarne della finanza . VOtare si´si dara´a Berlino piu´facilita´di accesso sulle cose italiane in quanto essa creera´ un terremoto che portera´solo al caos . Berlino sta´da anni dando compiti in casa a tutti . Per non modificare nulla vorrebbero modellare tutta l´Europa secondo i parametri di Berlino . NOn capiscono pero´che le economie dei vari Stati sono diverse da loro , che non tutti gli Stati possono produrre Auto . Che non tutti gli Stati possono avere cosi´tante assicurazioni , Banche e si possono permettere tante vacanze l´anno . Tutto questo ai tedeschi tange molto di lato , ma si arrogano lo stesso di fare la radiografia al resto dell´Europa. IL dilemma per l´Italia sul voto del 4 dicembre sara´. Rafforzare Renzi ci portera´vantaggi nel rapporto con la Germania oppure svantaggi ?
    • Harald
      "NO" calzato forte.
      In quanto al giullare fiorentino....dico solo che con le leggi del suo governo non eletto democraticamente....nel padovano sono stati espropriati dal Prefetto alcuni alberghi....per dare alloggio agli extracomunitari.....ci rendiamo conto?!
      Punto a voi le riflessioni a riguardo.
    • Harald
      MI sta passando la voglia di commentare....per colpa di un cialtrone... dobbiamo essere tutti sottoposti a controllo... prima di vedere pubblicato un commento....a volte l'attesa della pubblicazione è lunghissima e snervante....una vera schifezza!!
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