09:31 05 Dicembre 2016
    L'aeroporto di Bergamo visto dall'alto

    Italia-Russia, al via da domani a Bergamo la task force sui distretti e le pmi

    © Foto: Alex Cheban
    Italia
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    “Il partenariato strategico fra l’Italia e la Federazione russa proseguirà e si rafforzerà ad onta delle contingenti difficoltà”, ha spiegato il sottosegretario allo Sviluppo Economico, Ivan Scalfarotto. L’Italia è il quinto paese fornitore e il quarto paese cliente della Federazione Russa

    Il sottosegretario allo Sviluppo Economico e al Commercio Internazionale Ivan Scalfarotto guiderà la delegazione italiana che parteciperà, domani e dopodomani a Bergamo, alla Task force italo-russa sui distretti e le Pmi. Giunto alla sua XXV edizione, questo forum economico-istituzionale che si svolge ad anni alterni in Italia e in Russia, è presieduto dai Ministeri allo Sviluppo Economico dei due Paesi. Ne sono parte attiva le rispettive realtà territoriali — Regioni, Università e Centri di ricerca, Associazioni di settore, Camere di Commercio — e le imprese. L'Italia è il quinto Paese fornitore e il quarto Paese cliente della Federazione Russa. Il Forum si pone come best practice per il rapporto strategico fra i due Paesi. A Bergamo si attendono 395 presenze, di cui 310 italiane e 85 russe.

    La delegazione degli imprenditori veneti a Donetsk
    © Foto: fornita da Eliseo Bertolasi
    Per l'Italia Saranno presenti l'ICE-Agenzia, l'Agenzia delle Dogane e dei Monopoli, cinque Camere di Commercio, quattro Regioni, la Città di Bergamo, dodici Associazioni di categoria, due Università/Istituti di Ricerca, undici Istituti bancari, 144 imprese. Per la Federazione Russa, oltre al Ministero dello Sviluppo Economico, parteciperanno l'Ambasciata e la Rappresentanza commerciale in Italia, il Consolato Generale della Federazione Russa a Milano, nonché tredici Regioni Russe. Previsti gli interventi dell'assessore allo Sviluppo Economico della Regione Lombardia Mauro Parolini e del sindaco di Bergamo Giorgio Gori Il Forum prevede tre Tavoli tematici (Meccanica, Chimica/Farmaceutica e Sistema Casa) e, a seguire, un Meeting Point dove sono previsti circa mille incontri tra le Istituzioni/Enti ed imprese dei due Paesi.

    "L'appuntamento di Bergamo si pone in ideale continuità con il Forum Economico di San Pietroburgo dello scorso giugno, del quale l'Italia è stata ospite d'onore, e con la XIV sessione del Consiglio Italo-russo sulla collaborazione economica svoltasi a Roma in ottobre" ha dichiarato il sottosegretario Scalfarotto. "Il partenariato strategico fra l'Italia e la Federazione russa, basato anche sulla complementarietà e la reciproca conoscenza fra le nostre economie, entrambe basate su un vivace tessuto di piccole e medie imprese, proseguirà e si rafforzerà ad onta delle contingenti difficoltà. Non è casuale" conclude Scalfarotto "che la Cabina di Regia per l'internazionalizzazione abbia inserito la Federazione russa fra i Paesi Focus nei quali saranno concentrati, nel 2017 le risorse promozionali a sostegno dell'internazionalizzazione delle imprese italiane."

    Tags:
    commercio, Cooperazione con la Russia, Cooperazione, Economia, Bergamo, Russia, Italia
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    Tutti i commenti

    • nikita
      E pensarci prima....no?
      Il Paese che per primo, ha appoggiato le sanzioni contro la Russia in Europa!
      Ora cercano di recuperare in corner mantenendo le sanzioni.
      Che vi sia un leggerissimo, impalpabile controsenso in tutto questo?
    • giovanniIn risposta nikita(Mostra commentoNascondi commento)
      nikita, vorrei sapere se anche per te quando scrivi un commento ti sale il moderatore? Fammi sapere ,ciao GRAZIE
    • nikitaIn risposta giovanni(Mostra commentoNascondi commento)
      giovanni, si è così. Tutto passa attraverso il moderatore ed ho già protestato alla redazione.
      Non ritengo sia corretto limitare la libertà di pensiero, se gli intenti naturalmente sono questi.
    • giovanniIn risposta nikita(Mostra commentoNascondi commento)
      nikita, la colpa non e· della redazione ,il tutto e· dovuto all· attacco del troll schifoso di ieri che sicuramente in questo momento se la ride! Unica cosa che puo· fare il moderatore e· quello di censurare o approvare i commenti con piu· velocita· ,in caso contrario il forum avra· vita corta .....il regime e i suoi trolls malefici hanno vinto ......comunque ti saluto adesso e grazie per tutto il tempo trascorso a dialogare con me.Io personalmente se continua cosi· mi ritiro ,tu non mollare perche sei uno che serve come porta-bandiera e come commentatore d· elite per Sputnik -Italia, CIAO E GRAZIE ANCORA E UN SALUTO ANCHE AGLI ALTRI AMICI DEL FORUM DI LUNGA DATA!
    • nikitaIn risposta giovanni(Mostra commentoNascondi commento)
      giovanni carissimo!
      Io ho scritto alla redazione perchè lo ritengo corretto.
      Io ho ricevuto un messaggio di "rimprovero"
      sui miei commenti da uno che poi non ho trovato sul blog di discussione e di conseguenza non ho potuto replicare.
      Poi tutto passa attraverso il moderatore.
      Di conseguenza ho segnalato come ho ritenuto corretto.
      Giovanni ascolta, sei uno che usa come simbolo l'aquila imperiale zarista. Tu pensa che quel simbolo c'è su una fibbia da cintura zarista che detengo gelosamente a casa!
      Il massimo rispetto, quindi.
      Non mollare la nostra catena. Sarebbe fare il gioco di chi vuole questo.
      La nostra solidarietà non puó non essere vissuta sino in fondo.
      Ti ringrazio per le parole sincere nei miei confronti. Non reputo di meritarmi tutto ció.
      Ma reputo peró che la tua presenza sia veramente preziosa per tutti noi.
      Un abbraccio, esortandoti a rimanere con noi.
      Se si tratta di un Troll, avrà breve esistenza.
    • nikita
      Mettiamola cosí.
      L'Italia ad oggi non è un paese serio e credibile.
      A livello internazionale vale zero, ma continua pateticamente a crogiolarsi sul fatto che è stato il paese fondatore della UE. Proprio per questo motivo, dovrebbe osservare un rigoroso silenzio privo di vanto.
      La sua pollitica interna ha distrutto gli italici i quali sino ad oggi, hanno solo subito le politiche scellerate dei loro governanti eletti e pure di quelli non eletti.
      Cosa quest'ultima che fa rabbrividire.
      Non ci sono dubbi che qualche italico possa non essere d'accordo con tale insulsa e dannosa politica, ma se nulla accade, nulla cambia.
      Ora alcune categorie di rappresentanza dei lavoratori si sono rese tardivamente conto (le mucche sono già abbondantemente scappate dalla stalla), che alcune scelte dei governi fantoccio che li rappresentano, sono state follemente perverse, radendo al suolo quel nulla di economia che è rimasta.
      Diciamo allora in maniera chiara che non serve fare il danno e poi chiedere scusa correndo ai ripari!
      L'Italia non doveva aderire alle sanzioni...punto!
      Ma non perchè poteva o meno essere a'accordo sul regime sanzionatorio nei confronti della Russia, ma semplicemente perchè non se lo poteva permettere!
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