16:26 23 Settembre 2020
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Gli imprenditori delle Marche, particolarmente colpiti dopo il recente devastante terremoto avvenuto in Italia centrale, si sono rivolti con una lettera al presidente della Commissione Europea Jean-Claude Juncker con la richiesta di sospendere le sanzioni di Bruxelles contro la Russia.

Lo ha riferito a RIA Novosti il presidente della Camera di Commercio della provincia di Pesaro e Urbino Alberto Drudi.

"A seguito delle sanzioni che l'Unione Europea ha imposto nei confronti della Federazione Russa, riportiamo enormi perdite che si ripercuotono nell'economia della nostra regione e della nostra provincia in particolare," — si legge nel testo della lettera inviata da Drudi a Juncker.

"Purtroppo le Marche e l'Umbria sono state vittime di un tragico e terribile terremoto che ha messo in ginocchio migliaia di persone e la capacità produttiva di imprese che operano in tutti i settori", — si sottolinea nel documento.

"Signor presidente, mi appello a Lei come statista e persona molto sensibile alle richieste provenienti dai vari territori della UE, anche i più piccoli come il nostro. Le chiedo di attivarsi il più presto possibile per sospendere le sanzioni esistenti contro la Federazione Russa, agevolando la ripresa del dialogo che permetterà alle aziende delle Marche e dell'Umbria di riguadagnare le posizioni perse nel mercato russo, iniziando in questo modo un complesso processo di recupero," — ha scritto nella lettera il presidente della Camera di Commercio.

In un'intervista con RIA Novosti Drudi ha riferito che solo nei primi 6 mesi di quest'anno le aziende della provincia di Pesaro e Urbino hanno perso il 35% del loro export verso la Russia, con un danno complessivo di 88 milioni di euro.

Una settimana fa Drudi, insieme con il presidente della Camera di Commercio della provincia di Perugia Giorgio Mencaroni ha inviato una lettera al presidente russo Vladimir Putin con la richiesta di sospendere temporaneamente le misure restrittive imposte dalla Federazione Russa in risposta alle sanzioni UE.

"La collaborazione delle nostre imprese con i nostri colleghi russi ha una storia molto lunga. Nel corso degli ultimi 20-30 anni siamo stati in grado di stabilire davvero legami molto stretti, che sono diventati una realtà economica. Le nostre aziende da tempo lavorano nel mercato russo, ed i vostri uomini d'affari si rivolgono in Italia. Naturalmente il fatto dell'introduzione delle sanzioni anti-russe in Europa e poi le contro-sanzioni della Russia hanno danneggiato questa cooperazione, non una volta abbiamo rilevato la necessità della loro abolizione," — ha detto Drudi, membro inoltre della Camera di Commercio russo-italiana.

"Qualcuno deve fare il primo passo. Queste sanzioni ostacolano i nostri rapporti, ci auguriamo di poterle superare," — ha riassunto l'interlocutore di RIA Novosti.

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Tags:
Sanzioni, Economia, sanzioni antirusse, Commissione Europea, Unione Europea, Jean-Claude Juncker, Vladimir Putin, Marche, UE, Italia, Russia
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