23:53 12 Agosto 2020
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I vinificatori italiani stanno portando avanti trattative con i produttori di vino della Crimea sulla produzione di un’edizione limitata di vino. Si presume che la bevanda sarà prodotta con uve della Crimea ma sulla base di ricette italiane. RT ha esaminato le prospettive della collaborazione.

La visita della delegazione italiana in Crimea è fissata dal 13 al 16 ottobre. All'incontro con i colleghi della Crimea ci saranno anche politici e imprenditori. Il programma prevede una visita alla cantina più antica della regione "Massandra" e un incontro con altri produttori di vino della regione.

"La Crimea è una delle regioni produttrici di vino più antiche d'Europa dal clima mite e un'eredità storica antichissima. Sarebbe un grande onore e una sfida per noi avviare, insieme ai celebri vinificatori locali, una produzione di vino che unirà in sé le nostre conoscenze e tradizioni" ha detto il titolare dell'azienda vinicola "Cantina di Soave" Attilio Carlesso.

L'imprenditore ha aggiunto nel caso l'accordo vada a buon fine verrà venduto sia in Russia che all'estero. Sarà un prodotto esclusivo e molto probabilmente un'edizione limitata.

"Il relativo accordo tra le parti e la cerimonia solenne si terranno al 3° Forum Economico Internazionale di Yalta" ha precisato il copresidente dell'organizzazione

"Delovaya Rossija" (Affari Russi), e presidente del consiglio amministrativo del fondo per il "Forum Economico Internazionale di Yalta" Andrey Nazarov, colui che ha organizzato la visita della delegazione italiana.

Ha sottolineato che sarà "un passo importate per far conoscere i vini della Crimea a livello internazionale".

Non è stato possibile contattare il direttore generale della cantina "Massandra" Yanina Pavlenko. Fanno notare gli organizzatori e gli esperti che questo accordo tra i vinificatori della Crimea e gli italiani è un segnale politico.

"Questa visita ha rilevanza politica economica e culturale. I nostri amici italiani vogliono dimostrare a tutto il mondo che la Russia, nonostante l'isteria di alcuni politici, resta amica dell'Europa e la riunificazione della Crimea alla Russia è un trionfo storico di giustizia e della volontà degli abitanti della Crimea" rimarca Nazarov.

Il vino che sarà prodotto dalla cooperazione italiana e dei vinificatori della Crimea avrà un gusto non lontano da altri vini russi meridionali, ipotizzza il direttore generale del Centro di ricerca per i mercati federali e regionali dell'Alcool Vadim Drobiz.

I cavalli nei pressi del villaggio Konstantinovka, Crimea.
© Sputnik . Sergey Malgavko

"Chiaramente può essere ritenuto un atto politico il fatto che le aziende italiane vengano da noi qui in Crimea ad avviare relazioni" osserva Drobiz. Per l'appunto ha fatto notare che le cooperazioni tra i vinificatori russi e stranieri è già praticamente una tradizione. "Abrau-Dyurso", "Fanagoria" interpellano vinificatori occidentali già da una decina d'anni" ha sottolineato Drobiz.

In Crimea ogni anno producono circa 70 milioni di litri di vino (in tutta la Russia circa 400 milioni di litri), di conseguenza la produzione congiunta con gli italiani non sarà su larga scala sostiene Vadim Drobiz.

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Crimea, vino, accordo
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