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    La Banda dei Carabinieri ha conquistato Mosca

    La Banda dei Carabinieri ha conquistato Mosca

    © Sputnik. Ilya Pitalev
    Italia
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    Tatiana Santi
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    La Banda musicale dell’Arma dei Carabinieri, simbolo d’Italia famoso in tutto il mondo, ha letteralmente conquistato Mosca. La musica non ha limiti né barriere, è un linguaggio universale in grado di unire i popoli, che va al di là della politica e delle parole.

    La Banda musicale dei Carabinieri, fondata nel 1820, ha preso parte per la seconda volta al Festival di Mosca "Spasskaya Bashnya", una delle manifestazioni di musica militare più importanti al mondo, che si è svolta dal 27 agosto al 4 settembre.

    Oramai l'Orchestra dei Carabinieri, che incanta per le sue divise e la sua precisione, a Mosca si sente come a casa. Nell'ambito del Festival Musicale l'Orchestra dell'Arma dei Carabinieri oltre ad esibirsi sulla Piazza Rossa, assieme a bande musicali da tutto il mondo, ha suonato su più scene nella capitale russa.

    La Banda dei Carabinieri, di ritorno dalla sua tournée russa, si è esibita a metà settembre in Piazza Anco Marzio di Roma. In quell'occasione Sputnik Italia, per una testimonianza sul successo moscovita dell'Orchestra, ha intervistato il Maestro, vicedirettore della Banda dei Carabinieri, il Capitano Massimiliano Ciafrei.

    -A Mosca la banda musicale ha riscosso un grandissimo successo. Capitano Ciafrei, che impressioni avete avuto della vostra tournée?

    Tatiana Santi con il Capitano Massimiliano Ciafrei
    © Sputnik. Tatiana Santi
    Tatiana Santi con il Capitano Massimiliano Ciafrei

    -È una città bellissima che in realtà conoscevo, perché nel 2012 già abbiamo fatto una tournée analoga. La tournée consisteva nel Festival militare "Spasskaya Bashnya" che da qualche anno si svolge sulla Piazza Rossa e dura circa 10 giorni. Durante questo periodo ci siamo esibiti insieme a bande di altre nazioni, ci alternavamo in uno spettacolo che si teneva dalle 20.00 alle 23.00. Le bande si esibivano singolarmente, nel finale si suonava tutti insieme con fuochi d'artificio. Il tutto era molto spettacolare, veramente bellissimo!

    Oltre a questo, abbiamo fatto dei concerti anche al teatro Helikon, al Gorky Park e all'Ambasciata Italiana.

    — Tornate già la seconda volta a Mosca, come vi accoglie il pubblico russo?

    — Il pubblico russo è un pubblico che ama particolarmente l'Italia, la musica, la cucina e la moda italiana. Mosca è una città che ha molto di italiano. Abbiamo trovato la gente molto predisposta nei nostri confronti, perché i russi amano tantissimo la musica italiana, come noi d'altra parte amiamo quella russa. C'è sempre stato un grande scambio fra le nostre culture.

    — Che esperienza è stata esibirsi con bande musicali militari da tutto il mondo?

    — Abbiamo collaborato per 15 giorni, abbiamo fatto le prove insieme. Alla fine nasce un legame particolare, abbiamo incontrato le bande e i direttori conosciuti alla precedente edizione. Nel tempo libero spesso si suonava insieme, è stata una bella occasione di scambio. C'erano bande da tutto il mondo, anche dal Giappone, dal Kazakistan, dalla Mongolia, da Israele e altri Paesi.

    La Russia ovviamente era molto rappresentata con diverse bande.

    • Concerto carabinieri a Roma
      Concerto carabinieri a Roma
      © Sputnik. Tatiana Santi
    • Concerto carabinieri a Roma
      Concerto carabinieri a Roma
      © Sputnik. Tatiana Santi
    • Carabinieri in attesa del concerto
      Carabinieri in attesa del concerto
      © Sputnik. Tatiana Santi
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    Concerto carabinieri a Roma

    — La Banda musicale dei Carabinieri ha praticamente aperto la stagione autunnale di Mosca, dov'è previsto un mare di eventi legati all'Italia, dalla mostra di Raffaello alla tournée del Teatro alla Scala. Che ne pensa di questo amore e interesse per l'Italia?

    — Questo legame a mio avviso c'è sempre stato. Il legame fra due popoli si costruisce proprio con la cultura e l'amore per la cultura. Chaikovsky nel suo viaggio in Italia ha scritto "Capriccio italiano". Lo stesso avviene anche per la moda, se uno va al GUM, un bellissimo centro commerciale in Piazza Rossa, vede quasi tutte firme italiane. Mosca è piena di ristoranti italiani. Potevamo percepire ovunque questo sentimento che il popolo russo ha verso l'Italia.

    — Sapete già quando verrete la prossima volta a Mosca?

    — Speriamo il prossimo anno. Gli organizzatori del Festival sono rimasti molto soddisfatti della nostra presenza e dell'esibizione. Vorrebbero invitarci tutti gli anni, però vedremo, perché gli impegni della Banda sono molti. Speriamo di tornare presto!

    L'opinione dell'autore può non coincidere con la posizione della redazione.

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    Tags:
    carabinieri, Concerto, Italia, Russia
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