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    Benito Mussolini

    Il fascismo è ancora vivo in Italia?

    © Foto: Bundesarchiv, Bild 102-09844 / CC-BY-SA 3.0
    Italia
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    Tatiana Santi
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    Manifesti e cartelli con tanto di fascio littorio affissi per la città di Rubano, in provincia di Padova. A 73 anni dalla deposizione di Mussolini, che avveniva proprio il 25 luglio del 1943, il fascismo è ancora vivo in Italia?

    Nella cittadina veneta di Rubano sono stati affissi, del tutto regolarmente, c'è da sottolinearlo, i manifesti del partito "Fascismo e Libertà". Già, proprio così, esiste un partito dal nome "Fascismo e Libertà" e ovviamente si tratta di un movimento palesemente e orgogliosamente fascista.

    Nel 2019 nella città natale del Duce Predappio dovrebbe aprire le porte il museo dedicato al fascismo. È un dato che fa ovviamente discutere, ma può avere un senso dal punto di vista storico. Tutt'altra storia sono i partiti e i movimenti fascisti.

    Floriana Rizzetto (al centro)
    © Foto: fornita da Floriana Rizzetto
    Floriana Rizzetto (al centro)
    È bene ricordare che l'apologia del fascismo è un reato previsto dalla legge 20 giugno 1952 numero 645, detta anche Legge Scelba. Sorge spontanea la domanda: com'è possibile che nel 2016 esista un partito fascista? Sputnik Italia ne ha parlato con Floriana Rizzetto, Presidente provinciale dell'ANPI di Padova.

    — A Rubano in provincia di Padova il movimento "Fascismo e Libertà" ha affisso i suoi manifesti in giro per la città, in modo del tutto regolare sembrerebbe. Floriana Rizzetto, che ne pensa?

    — Io sono ovviamente sconcertata, c'è stato qualche precedente in giro per l'Italia e in particolare in un comune limitrofo a Rubano, Selvazzano dentro. Durante una campagna elettorale due tre anni fa furono appesi dei manifesti del movimento "Fascismo e Libertà". All'epoca facemmo una manifestazione distribuendo dei volantini sia come ANPI, Cgil e anche Partito Democratico.

    La vicenda di quest'anno mi ha stupito, perché conosco l'amministrazione di Rubano, la quale mi sembra seria e motivata. La sindaca, anche lei perfettamente cosciente della situazione, ha detto che il movimento e i manifesti sono stati dichiarati legittimi. Io vorrei capire com'è possibile che sia legittimo un movimento fascista. Un manifesto con il fascio littorio e un movimento con la scritta "Fascismo e libertà" a me sembra una cosa molto strana, per non dire altro.

    — Questo movimento non ha mai subito condanne per reato di apologia. Com'è possibile secondo lei che oggi esista un partito dichiaratamente fascista?

    — Da un punto di vista giuridico, tenuto conto di quello che dice la Costituzione, questo movimento secondo me non dovrebbe essere legittimo. È vero anche che in un certo senso si è affievolito il senso dell'antifascismo. Ci sono persone che lo ritengono un valore desueto e datato. Molto spesso anche nei cosiddetti partiti "antifascisti" non si fa accenno a questo tipo di valore. Per l'ANPI il valore dell'antifascismo è imprescindibile. L'ANPI non è legato ai partiti, come in passato, non c'entra la sinistra, la destra. Per noi l'ANPI è la casa dell'antifascismo.

    Credo che la storia non si conosca, i ragazzi abbiano altre idee, le famiglie non coltivino questi valori. Mi stupisce che non ci sia da un punto di vista giuridico un'interpretazione conseguente con quella che è la disposizione transitoria della Costituzione. Conosco la sindaca di Rubano, è una persona democratica. Se ha detto queste cose, significa che si è trovata di fronte ad un muro.

    — Possiamo dire che il fascismo non è un fantasma del passato? Oltre al Movimento "Fascismo e Libertà" ci sono anche altre realtà fasciste come Casapound.

    — Oltre a questi partiti inoltre c'è un mucchio di siti e pagine facebook dedicate al fascismo. È una cosa inaudita, a mio avviso andrebbero silenziati quei siti. Internet è pieno di simbologie fasciste, bandiere e svastiche.

    Le esercitazioni della NATO  Wind Spring 15
    © AFP 2017/ DANIEL MIHAILESCU

    Se queste persone vogliono ricostituire quel partito fascista di una volta, è impossibile perché quella gente è morta. Le idee però sono rimaste. Noi dell'ANPI siamo sempre intervenuti ovunque ci fossero realtà fasciste. Mi ricordo perfettamente la nostra manifestazione di 3 anni in un comune confinante con Padova, ed è stato lì che ho visto per la prima volta i manifesti di "Fascismo e Libertà".

    Ritrovarli ancora una volta è un segnale preoccupante e dimostra che la coscienza dei valori antifascisti si è affievolita. Ho intenzione di scrivere al comune chiedendo se si può trovare una soluzione a questa situazione. Se poi effettivamente si tratterà di una realtà legittima, anche se non sarai d'accordo, ti chiuderanno la bocca.

    L'opinione dell'autore può non coincidere con la posizione della redazione.

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    Tags:
    fascismo, ANPI, Fascismo e Libertà, Benito Mussolini, Italia
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