01:23 26 Maggio 2019
Palazzo Lombardia, la sede del Consiglio Regionale

Una nuova tappa verso la Russia. Anche la Lombardia riconosce la Crimea

© flickr.com/ Alessandra Cimatti
Italia
URL abbreviato
Eliseo Bertolasi
5171

Prima in Veneto, poi in Liguria, ora in Lombardia la marcia trionfale verso il riconoscimento della Crimea continua.

In un periodo di grande immobilità della politica estera italiana, se non nella misura di un'accettazione e applicazione passiva degli ordini in arrivo da Washington o da Bruxelles, a livello regionale, invece, c'è molto fermento. Ci sono politici coraggiosi e pragmatici che pur di dare una speranza e un futuro al nostro Paese non temono di andare controcorrente.

Il 5 luglio è una data importante per la Regione Lombardia. A Milano il Consiglio regionale ha votato e approvato la mozione presentata dalla Lega Nord che vede il riconoscimento della Crimea come parte della Russia e la richiesta di togliere le sanzioni alla Russia.

L'Onorevole Paolo Grimoldi, responsabile regionale della Lega Lombarda ha rilasciato un'intervista a Sputnik Italia.

— Onorevole, l'evento di oggi è sicuramente un fatto importante, quali saranno gli sviluppi di questo risultato?

Paolo Grimoldi
© Foto : fornita da Paolo Grimoldi
Paolo Grimoldi

— La presa di posizione della più importante regione d'Italia obbliga il governo a smettere di nicchiare su questo tema: o è "si" vogliamo le sanzioni, o è "no" non le vogliamo. Al momento, il governo Renzi tentenna perché sa che da un punto di vista economico è un danno importante per il nostro Paese, sa che sono sanzioni inutili perché il dato di fatto è che non hanno risolto il problema, ma al tempo stesso non ha mosso un dito per toglierle e per far si che si superi questo impasse dovuto al mancato riconoscimento della Crimea come parte della Russia.

— Abbiamo già visto lo stesso risultato in Veneto, in Liguria, ora è la volta della Lombardia. Quali saranno i passi successivi di questo cammino di avvicinamento alla Russia? Ci saranno altre regioni che potranno essere coinvolte a breve?

— Il dato politico, vedendo come stanno andando queste mozioni in giro per le regioni, è che emergono le contraddizioni del PD, nel senso che a livello locale tanti esponenti del Partito Democratico finiscono per votare le mozioni a favore della Russia presentate dalla Lega Nord, mentre a livello centrale il Partito Democratico fa di tutto per non risolvere il problema e a tratti arriva anche a dipingere la Russia di Putin come un'entità non democratica, brutta, cattiva, antipatica, totalitarista.. Ecco io penso che questa visione sia ampiamente sconfitta dai fatti oltre che dalla storia e queste mozioni fanno emergere questa incongruenza nel Partito Democratico. Penso inoltre che la presa di posizione della Regione Lombardia sia l'atto politico più forte che sia mai stato espresso in Europa, dopo, ovviamente, la votazione del Senato francese per il riconoscimento della Crimea e per togliere le sanzioni alla Russia.

— Lei è il segretario regionale della Lega Lombarda (sempre Lega Nord), quali saranno quindi i prossimi passi in base al successo della votazione di oggi?

— Siccome del governo Renzi non mi fido, il vero passo sarà vincere le elezioni politiche e cancellare per sempre le sanzioni alla Russia.

La cosa comica è che ci sono partiti che si chiamano Partito Democratico che metto il termine "Democratico" persino sul nome e poi riescono a dire che chi ha votato per la Brexit è vecchio, ignorante, retrogrado. Allora, o si è democratici sempre, oppure non si può essere democratici a momenti alterni, a seconda di come vanno le votazioni e a seconda del proprio interesse. Io rispetto la volontà del popolo inglese perché mi sento democratico a tutte le ore del giorno, gli esponenti del Partito Democratico, evidentemente, oltre a "democratico" nel nome sono democratici cinque minuti al giorno, il resto del tempo criticano la volontà popolare perché non è nella direzione di quello che vogliono loro. 

— Brexit e sanzioni alla Russia. Onorevole, riesce a tracciarmi una connessione?

Consiglio Regionale Lombardia
© Foto : fornita da Eliseo Bertolasi
Consiglio Regionale Lombardia

A seguito della Brexit, con l'uscita della Gran Bretagna, nei prossimi mesi la posizione europea pro-Russia sarà rafforzata. Vuol dire che i Paesi che hanno una sincera volontà di cancellare le sanzioni alla Russia saranno facilitati perché esce di scena, all'interno dell'Unione Europea, un player che nel bene o nel male era appiattito sulle posizioni americane e molto a favore delle sanzioni alla Russia. Senza la Gran Bretagna i Paesi che sinceramente vogliono togliere le sanzioni alla Russia hanno un'autostrada spianata, quindi Renzi non può più prenderci in giro.  

Subito dopo il voto in aula, anche il consigliere regionale della Lega Nord Federico Lena, ha voluto commentare "a caldo" le sue motivazioni al voto:

— Consigliere, Lei ha preso parte attivamente a questa votazione, dando il suo voto a favore della mozione presentata dalla Lega Nord, è una vittoria. Quali sono i Suoi commenti relativi a questo successo?

Federico Lena
© Foto : fornita da Eliseo Bertolasi
Federico Lena

— Noi come Lega Nord siamo da sempre per l'autodeterminazione dei popoli, quindi non possiamo che appoggiare la Crimea in questa sua esigenza. Un'esigenza che è del popolo, non inventata o imposta da qualcun altro; quindi questo, credo che sia fondamentale in un concetto di democrazia. Ma è fondamentale anche il discorso delle sanzioni. Sanzioni che l'Europa ha dato nei confronti della Russia, ma che, secondo me, sono un'assurdità che arriva come input, dagli Stati Uniti che hanno deciso di mettere in difficoltà la Russia. La vera difficoltà è di quei Paesi, come il nostro, che esportano verso la Russia e che ora si ritrovano senza mercati con la Russia, naturalmente, che si orienta da altre parti per poter in un qualche modo sopperire ai mancati ingressi di merci dall'Unione Europea. È assurdo, veramente, che noi cittadini europei si debba andare in difficoltà sui nostri commerci e nelle nostre aziende perché, appunto, gli Stati Uniti hanno deciso una cosa di questo tipo in collaborazione con i "prezzolati" della Commissione Europea.

— Quali saranno i prossimi passi della Lombardia dopo questo successo? Altre regioni eventualmente?

— Può essere che altre regioni, a conduzione centro-destra, possano in un qualche modo avvicinarsi alla Russia, ovviamente anche alla Crimea, per poter incrementare le proprie attività produttive che devono guardare in quelle direzioni.

— E a livello nazionale? 

— Bisogna andare a governare per arrivare al livello nazionale, altrimenti, chiaramente tutto diventa più difficile.

Infine, anche un paio di parole da parte di Gianluca Savoini presidente dell'Associazione Lombardia-Russia e responsabile per i contatti politici tra Lega Nord e Federazione Russa, immancabilmente presente sul posto, sull'esito positivo della votazione:

— Con grande entusiasmo esprimo la piena soddisfazione per questa vittoria che andrà a consolidare ulteriormente i già buoni rapporti tra Lombardia e Russia.

L'opinione dell'autore può non coincidere con la posizione della redazione.

Correlati:

Le sanzioni cadranno dopo le elezioni USA, intanto l'Italia si avvicina alla Russia
Sanzioni, Italia ponte fra Russia ed Europa?
L'Italia frena il prolungamento delle sanzioni UE contro la Russia
Ambasciatore della Russia in Italia: cooperazione in sviluppo nonostante sanzioni UE
Tags:
Sanzioni, sanzioni antirusse, Sanzioni contro la Russia, Relazioni Italia-Russia, Riconoscimento della Crimea russa, Consiglio regionale, PD, Lega Nord, Federico Lena, Paolo Grimoldi, Liguria, Lombardia, Veneto
RegolamentoDiscussione
Commenta via FacebookCommenta via Sputnik