10:57 15 Novembre 2019
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Il Senato impegna il governo a riconsiderare le sanzioni

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La proposta del leghista Calderoli, approvata a maggioranza dal Senato, impegna il governo Renzi “a sostenere che le sanzioni alla Russia non si rinnovano in modo automatico”. Bocciata la proposta leghista che ne chiedeva lo stop immediato.

Il Senato ha approvato, al termine della discussione generale sulla Brexit e all'intervento del premier Matteo Renzi, le proposte di risoluzione di Roberto Calderoli (Lega Nord) e di Paolo Romani (Forza Italia), che contengono considerazioni che inducono il governo italiano alla riflessione sullo status di permanenza delle sanzioni contro la Federazione Russia.

La proposta Calderoli impegna il Governo a "ridiscutere la proposta di riforma dei Trattati di Dublino e a perseguire risultati misurabili in termini di rimpatri degli immigrati irregolari"; "a sostenere che le sanzioni alla Russia non si rinnovano in modo automatico"; a "non contrastare iniziative per la libera espressione della volontà popolare su modalità e contenuti della partecipazione all'Unione"; ad "assicurare nei negoziati per l'ingresso nell'Unione massimi standard in termini di democrazia e diritti".

La proposta Romani impegna il Governo a "farsi portavoce della necessità di un'ampia riflessione sul futuro della UE"; a dare "attuazione a un sistema integrato di gestione delle frontiere esterne e a una politica comune dell'immigrazione"; a "promuovere una revisione del bilancio europeo"; a impegnarsi per l'inizio della fase 3 della missione Eunavfor Med; ad "attivarsi per colmare il ritardo del fondo per gli investimenti strategici, per far pronunciare il Consiglio sul continuo sforamento dei margini di surplus commerciale da parte di alcuni Paesi, per riconsiderare le sanzioni contro la Federazione Russa".

Bocciata invece la risoluzione proposta dal gruppo Lega Nord e che chiedeva lo stop immediato alle sanzioni contro la Russia.

"Le sanzioni contro la Federazione Russa da parte dell'Unione Europea sono una vera follia. I danni all'economia italiana sono incalcolabili e non hanno portato a nessun risultato diplomatico positivo. Le sanzioni non vanno prorogate ma annullate da subito".

Lo dichiara Paolo Tosato, senatore leghista e primo firmatario della risoluzione.

"In Europa c'e' chi non fa gli interessi dei popoli che dovrebbero rappresentare ma di poche lobby di potere che stanno provocando danni incalcolabili per il nostro futuro sviluppo sociale ed economico. Abbiamo chiesto al Governo Italiano — spiega Tosato — di assumere una posizione ferma e chiara in sede europea. Purtroppo ancora una volta Renzi si è dimostrato irresponsabile e inaffidabile. Le buone intenzioni non bastano più. I segnali dell'insofferenza e della sfiducia dei popoli europei nei confronti dell'establishment dell'Ue sono di giorno in giorno sempre più evidenti. Il primo passo da compiere è cancellare le sanzioni alla Federazione Russa e riprendere relazioni economiche e politiche che rappresentano — conclude Tosato — la nostra scelta più naturale e il nostro futuro". 

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Sanzioni, sanzioni antirusse, Sanzioni contro la Russia, Forza Italia, Lega Nord, Roberto Calderoli, UE, Italia
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