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04:50 20 Agosto 2019
Spiaggia semi-vuota

I turisti russi dicono «do svidania» al Belpaese?

© Sputnik . Vladimir Vyatkin
Italia
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Tatiana Santi
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La riviera romagnola è stata da sempre una meta amata dai turisti russi per il mare e lo shopping, ma i dati del 2015 registrano un clamoroso –55% di presenze russe a Rimini. Dopo le sanzioni a Mosca, i russi dicono “do svidania” al Belpaese?

L'esempio di Rimini rispecchia il risultato dei giochi politici e delle sanzioni antirusse sul turismo italiano. Dopo anni di investimenti, con tanto di programmi "russian friendly" e corsi di lingua russa, Rimini perde la metà dei suoi turisti russi, che solo 3 anni fa sorpassavano i tedeschi in percentuale di presenze.

Patrizia Rinaldis
© Foto : fornita da Patrizia Rinaldis
Patrizia Rinaldis
Ebbene, l'estate 2016 è alle porte, "al momento i sentori però non sono positivi" rileva Patrizia Rinaldis, presidente dell'Associazione Albergatori della riviera di Rimini, che in un'intervista a Sputnik Italia sottolinea, al di là delle difficoltà, l'importanza che riveste il turismo russo.

Patrizia Rinaldis, dati alla mano, com'è andato il turismo russo nella riviera romagnola nel 2015? Dopo le sanzioni è diminuito il flusso di turisti russi?

Consideri che nel comune di Rimini nel 2015 abbiamo avuto rispetto al 2014 il 51,5% di arrivi in meno! Il 55% di presenze russe in meno! Sono dati altissimi. Da qui si vede che la maggior parte dei turisti russi comunque transitava a Rimini. Noi ne abbiamo risentito pesantemente. Nel comune di Rimini è stata presente una delegazione dell'Ambasciata russa assieme ad un delegato del turismo, dove comunque al di là delle difficoltà, c'è la voglia di ricominciare e di riaprire canali commerciali per il nostro territorio.

L'avevamo intervistata nel 2013, prima delle sanzioni alla Russia. All'epoca i russi addirittura sorpassavano i tedeschi come presenze in riviera. I giochi politici alla fine hanno fatto perdere una fetta importante di turismo?

Esatto, il 55% di russi in meno. Sono dati importanti, perché non era un turismo focalizzato nel periodo estivo, copriva invece tutto l'arco dell'anno. Questo fenomeno ha avuto un'incidenza molto alta, tanto che le stesse politiche di investimento verso questi mercati sono da parte delle istituzioni notevolmente diminuite.

Precedentemente in riviera erano stati organizzati dei corsi di lingua russa per gli operatori turistici. Oggi invece non si investe più nel turismo russo?

Si investe molto meno, fino a quando non si chiariscono quelle che saranno le scelte strategiche di questo Paese. Al di là degli incontri con l'Ambasciata, c'è da ricordare che all'aeroporto di Rimini è stato aperto un ufficio consigliare. Delle aperture sono rimaste, vediamo come si svilupperanno. Al momento i sentori non sono ancora positivi.

È diminuita anche la capacità di spesa dei turisti. Su questo ho anche comunicato che forse bisogna rivedere le politiche dei tour operator, perché a certi costi certe presenze non ci interessano neanche più.

Premier greco Alexis Tsipras con il presidente greco Vladimir Putin
© REUTERS / Mikhail Klimentyev/RIA Novosti/Kremlin
Su questo sono stata abbastanza dura come presidente dell'Associazione Albergatori di Rimini. Ho indetto anche un incontro con i tour operator russi e con le nostre agenzie in modo da stabilire anche un prezzo equo che non mi porti le presenze negli alberghi a 10-11 euro, perché questo per me non esiste. Una settimana a 60 euro non esiste, perché non rispecchia gli standard qualitativi.

Per noi è un mercato molto importante, non va riconquistato, ma ri-regolamentato e vanno chiarite le scelte che verranno fatte a monte.

Siamo agli inizi della stagione estiva 2016. Quali sono i suoi auspici?

Capire la situazione politica innanzitutto. Ci stiamo già preparando ad affrontare la campagna 2017. Al di là delle difficoltà, è un mercato molto importante non solo per noi, ma anche per tutta l'Italia. Tutta l'Italia ha sofferto per la mancanza di questa politica. 

L'opinione dell'autore può non coincidere con la posizione della redazione.

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Tags:
turismo, Sanzioni contro la Russia, Relazioni Italia-Russia, Russia, Italia
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