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    Le prime pagine italiane del 31 maggio

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    Italia
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    Le aperture dei giornali italiani in edicola questa mattina sono dominate dalla notizia della brutale uccisione della giovane Sara, studentessa romana uccisa dal suo ex fidanzato che ieri ha confessato l'omicidio.

    La confessione del killer di Sara è in primo piano su Corriere della Sera: "Sono un mostro". A centro pagina "Assalto al primo fortino dell'Isis" è il titolo alla notizia dell'attacco delle truppe speciali irachene a Falluja.

    La foto con il piccolo migrante morto tra le mani di un soccorritore, da ore su tutte le principali testate internazionali, introduce su La Stampa l'argomento profughi: "Migranti, l'orrore e la pietà".

    Su la Repubblica ancora la confessione dell'omicida della giovane studentessa: "Sara uccisa e bruciata dall'ex. Nessuno si è fermato per aiutarla". A centro pagina la notizia della nomina del nuovo capo della Procura di Milano: "Milano, greco è il nuovo procuratore", mentre in taglio alto viene riportato uno degli aspetti più controversi del piano migranti del Viminale: "Hotspot per i migranti sulle portaerei".

    Migranti in primo piano su il Manifesto, che titola "Alla deriva", mentre in taglio alto lo storico quotidiano comunista lancia un'intervista nelle pagine interne alla candidata alla poltrona di sindaco di Roma, favorita nei sondaggi, in quota M5S: "Raggi, Roma chi vuole cambiare? Io ci sono".

    L'altro storico quotidiano della sinistra italiana, l'Unità, parla in apertura di "Mobilitazione umanitaria" a proposito dell'impegno italiano nel Mediterraneo centrale e attacca l'Ue nel sommario: "si sveglia dopo le stragi del Mediterraneo e dice sì al Migration Compact del governo".

    Per il cattolico Avvenire la foto di una barca alla deriva accompagna un laconico "Loro non sbarcano".

    Su il Fatto Quotidiano ancora la campagna per il referendum, con la pubblicazione di un'intervista rilasciata da Giorgio Napolitano prima di diventare presidente della Repubblica, ai tempi delle riforme costituzionali volute da Berlusconi: "Napolitano, perchè voto no".    

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    Omicidio, Mediterraneo, Italia
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