16:03 23 Settembre 2018
giornali nel chiosco

Le prime pagine italiane del 18 maggio

© Jeroen Bosman
Italia
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La flessibilità incassata dall'Italia dopo il via libera di Bruxelles è la notizia principale sui quotidiani in edicola oggi, dove trovano spazio gli scontri in Francia per la riforma del lavoro e le esternazioni provenienti da ambienti vaticani sulle unioni civili.

"La Ue: più flessibilità all'Italia, ma nel 2017 servirà uno sforzo": apre con la notizia dell'extra deficit concesso da Bruxelles a Roma la Repubblica, che a centro pagina lancia un reportage dagli Usa: "Quei reduci del Klan che tifano per Trump".

Sul Corriere della Sera le esternazioni di alcuni esponenti vaticani a distanza di giorni dall'approvazione della legge sulle unioni civili: "I vescovi accusano". In taglio alto "il sì europeo alla flessibilità per 14 miliardi: Ora Roma faccia uno sforzo sui conti".

Su La Stampa la foto principale è dedicata alle violenze di piazza verificatesi ieri in Francia per la riforma del lavoro: "Guerriglia contro il Jobs Act. Hollande: non torno indietro". L'altro titolo di primo piano è sulla situazione delle banche italiane, con "il governo preoccupato per il caso Unicredit. Ghizzono verso l'addio".

L'ok in sede europea allo spazio di manovra sui conti italiani per oltre 13 miliardi è la notizia di apertura per diversi altri quotidiani. A partire dall'economico Il Sole 24 Ore che alla notizia del via libera Ue associa le rassicurazioni del ministro italiano Padoan: "Niente deviazioni". Per l'Unità, storico giornale di sinistra, oggi vicinissimo al governo, il titolo è "Auf Wiedershen austerità", mentre per il Giornale con la notizia proveniente da Bruxelles "I soldi ci sono, ora giù le tasse".

Il cattolico Avvenire richiama in prima pagina l'allarme lanciato ieri dal cardinal Bagnasco, presidente dell'Assemblea della Cei: "L'utero in affitto è banco di prova".

Su il Manifesto l'Italia sotto processo in Europa per l'inquinamento dell'Ilva di Taranto: "Veleni di Stato".

Su Libero troviamo un appello per il no al referendum costituzionale, divenuto, come ampiamente previsto e temuto da più parti, una consultazione sull'operato del premier: "Un no contro il pericolo Renzi". 

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riforme, Riforma del lavoro in Francia, Bruxelles, Italia, Francia
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