22:24 21 Settembre 2020
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Il ministro italiano degli Interni inaugura a Catania il quartier generale di Frontex per la crisi del Mediterraneo e incontra Avramopoulos.

Inaugurata ieri a Catania la sede Frontex della task force regionale europea per la gestione dei migranti. Presenti il ministro italiano degli Interni, il commissario europeo all'Immigrazione Dimitris Avramopoulos ed il direttore Frontex Fabrice Leggeri, oltre alle autorità della città siciliana. E nelle settimane in cui proprio l'agenzia Ue per le frontiere esterne informa del prevedibile aumento di migranti in arrivo sulle coste italiane, con 9mila persone arrivate nel solo mese di marzo ed un trend che sul piano dei numeri si segnala in aumento, il ministro italiano ha parlato per la prima volta della possibilità di effettuare le operazioni di riconoscimento in mare aperto.

"Stiamo studiando una proposta da presentare all'Unione europea per l'uso delle navi per l'identificazione dei migranti, per poter prendere impronte digitali e dati anagrafici in mare durante i soccorsi. Così non avremo un posto fisso a terra creando degli hotspot sul mare".

Così il ministro italiano nel corso dell'inaugurazione della sede Eurtf. Avramopoulos, che ha definito la tesi interessante, ha parlato di una necessaria fase di studio sul sistema da adottare.

"Ci sono buone possibilità che sia accettata — ha detto il commissario Ue — dobbiamo valutare tutte le questioni anche dal punto di vista legale". 

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hotspots, Crisi dei migranti, Il Ministro degli Interni Angelino Alfano, Italia
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