09:35 13 Dicembre 2019
FMI:ci vorranno 10 anni alla Spagna e quasi 20 anni a Portogallo e Italia per ridurre il tasso di disoccupazione ai livelli pre-crisi”

Bundesbank contro l'Italia: Regole Ue violate troppo spesso

© AFP 2019 / Georges Gobet
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Il governatore della banca centrale tedesca sui conti italiani: ministro Padoan troppo ottimista.

"La possibilità di ridurre velocemente i deficit strutturali creata dalla politica monetaria molto accomodante della Bce non è stata sfruttata". Le parole sono del governatore della banca centrale tedesca Jens Weidmann e tra i destinatari del messaggio l'Italia. Così il numero 1 di Bundesbank ha lanciato ieri l'allarme sui conti di alcuni Stati europei, responsabili a suo avviso di non aver approfittato delle condizioni create dal Quantitative Easing della Banca Centrale Europea.

Poi, ancor più esplicitamente, Weidmann ha detto senza mezzi termini che le regole del patto di stabilità e crescita europeo sono state violate da alcuni Stati, tra cui l'Italia, "più spesso di quanto siano state osservate".

Il governatore tedesco, a Roma per un incontro all'ambasciata tedesca in Italia, ha poi elogiato alcune delle riforme italiane come il Jobs Act, pur dicendosi poco convinto dall'ottimismo mostrato dal ministro italiano delle Finanze a proposito sulle proposte partite da Roma sul progetto di condivisione dei rischi.

"Padoan dice che la condivisione dei rischi e delle responsabilità — ha affermato Weidmann — rappresentano forti incentivi a rispettare le regole. Ma su questo punto io non sarei così ottimista". 

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Economia, Economia, Quantitative Easing, Jobs Act, BCE, Bundesbank, Jens Weidmann, Pier Carlo Padoan, Italia
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