20:37 19 Gennaio 2018
Roma+ 14°C
Mosca-8°C
    Massimiliano Latorre e Salvatore Girone

    Marò, ambasciatore italiano all'Aja: Girone rischia altri 4 anni di attesa

    © AP Photo/
    Italia
    URL abbreviato
    921

    La richiesta di rientro per il militare italiano ancora trattenuto in India formulata dall'ambasciatore Francesco Azzarello di fronte al tribunale arbitrale internazionale della città olandese.

    Dopo quattro anni di attesa, il rischio per Salvatore Girone è di dover aspettare altri 4 anni per ottenere una sentenza a New Delhi, dove il fuciliere di Marina italiano è trattenuto dal 2012, configurando così una grave violazione dei diritti umani ai suoi danni. Sono queste le ragioni esposte da Francesco Azzarello, rappresentante italiano nell'arbitrato internazionale apertosi oggi all'Aja, sul caso dei due marò italiani ancora in attesa di una incriminazione da parte delle autorità indiane. Il diplomatico italiano per questi motivi chiesto alla corte con sede in Olanda che si autorizzi il rilascio del militare ancora in India fino all'inizio del processo a loro carico.

    Azzarello è poi entrato nel merito della vicenda, che vide i due marò coinvolti nell'uccisione di alcuni pescatori indiani, erroneamente scambiati per pirati il 15 febbraio del 2012, quando si trovavano in servizio sulla nave petroliera Enrica Lexie, ricordando come proprio in forza della natura del loro impiego nel servizio antipirateria per conto dello stato italiano all'epoca dei fatti, i due militari italiani godrebbero dell'immunità. 

    Correlati:

    Marò, documenti indiani potrebbero scagionarli
    Tags:
    Arbitrato internazionale, Salvatore Girone, Massimiliano Latorre, Olanda, Italia, India
    RegolamentoDiscussione
    Commenta via FacebookCommenta via Sputnik