15:19 30 Ottobre 2020
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La Farnesina informa che due cittadini italiani sarebbero morti nel corso di una sparatoria a Sabrata. Farebbero parte di un gruppo di 4 italiani rapiti lo scorso luglio dal Daesh.

Usati come scudi umani nel corso di uno scontro a fuoco. E' questa la testimonianza di un testimone libico, rientrato a Tunisi dalla zona sud di Sabrata, luogo della sparatoria tra uomini del Daesh e milizie locali in cui potrebbero aver perso la vita due dei quattro italiani rapiti lo scorso luglio in Libia.

Il condizionale è d'obbligo, come sottolineato dalla stessa Farnesina in un comunicato stampa, in cui si legge che pur in assenza della disponibilità dei corpi delle due vittime, è altamente probabile che Fausto Piano e Salvatore Failla siano stati uccisi.

Nella mattinata da diversi profili Facebook, riconducibili alle milizie libiche locali che combattono contro i jihadisti del Daesh in Libia, erano già rimbalzate diverse segnalazioni sulla presenza di prigionieri italiani al seguito dei commando del califfato nella zona di Sabrata.

I due italiani facevano parte del gruppo di 4 dipendenti dell'azienda italiana Bonatti, rapiti lo scorso luglio da un commando del Daesh mentre rientravano dalla Tunisia nella zona di Mellita, ad una cinquantina di chilometri dalla capitale Tripoli, nei pressi di un compound energetico. 

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Tags:
Rapimento di italiani in Libia, Libia, Italia
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