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    Roberta Pinotti

    Italia invia nuove truppe in Iraq

    © AFP 2017/ Armend Nimani
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    Il ministro italiano della Difesa annuncia l'invio di altri 130 soldati italiani a Erbil, dove si occuperanno di recupero di feriti e dispersi. Un'azienda italiana lavorerà alla diga di Mosul, con 450 militari a presidiarla.

    Sono 130 i militari italiani pronti a partire per Erbil, in Iraq, dove verranno impiegati nell'ambito della coalizione internazionale contro il Daesh con compiti di personnel recovery, ossia di recupero di feriti e dispersi nelle zone di combattimento.

    A confermare l'indiscrezione apparsa negli ultimi giorni sulla stampa italiana è stata questa mattina il ministro italiano della Difesa Roberta Pinotti, che ha anticipato alla trasmissione televisiva "Otto e mezzo" quanto verrà formalmente deliberato nel Consiglio dei ministri di venerdì prossimo.

    Pinotti ha poi commentato le parole del collega francese Le Drian a proposito della minaccia di infiltrazioni del Desh sui barconi diretti a Lampedusa, ricordando che su quella tratta circla solo il 15% del flusso che interessa l'Europa da mesi e che non ci sono mai stati particolari segnali di minaccia.

    Nel frattempo un'azienda italiana, la Trevi, si è aggiudicata l'appalto per la ristrutturazione della diga di Mosul, in territorio curdo iracheno, circostanza nella quale saranno probabilmente impiegati altri 450 uomini dell'esercito italiano, a protezione dei lavori. In tal senso l'attesa è per la formalizzazione da parte del governo di Baghdad, che sul punto ha mostrato fino ad oggi importanti divisioni interne, a causa della valutazione critica da parte della componente curda sulla presenza di forze militari straniere nelle zone sotto il controllo dei peshmerga.

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    Tags:
    Lotta al terrorismo, Daesh, Jean-Yves Le Drian, Roberta Pinotti, Iraq, Italia
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