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03:59 20 Agosto 2019
Paolo Gentiloni, ministro degli esteri italiano

Gentiloni: Daesh proverà a colpire ma sul campo sta perdendo

© East News / ASSOCIATED PRESS/FOTOLINK
Italia
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Il ministro degli Esteri italiano dopo le nuove minacce di Al Baghdadi.

Nei giorni in cui l'esercito iracheno riprende il controllo di Ramadi e da Vienna arrivano nuovi generici allarmi per le capitali europee nel corso dei festeggiamenti di fine anno, il ministro degli Esteri italiano Paolo Gentiloni ha commentato la situazione anche alla luce delle minacce contenute in un messaggio del leader del Daesh Al Baghdadi diffuso in queste ore.

Il califfato, questa è l'opinione del ministro italiano, colpirà ancora ma sul terreno sta arretrando. La ricomparsa "mediatica" del capo di Daesh è per Gentiloni una novità da leggere in chiave positiva, segnale della debolezza attuale delle milizie fondamentaliste in Siria e Iraq, dove nel 2015 avrebbe perso terreno per qualcosa come 13mila chilometri quadrati, —14% dei territori controllati solo un anno fa.

A diffondere il dato è stato pochi giorni fa un istituto di ricerca americano, che ha mostrato i dati dell'arretramento del Daesh su numerosi fronti. Grazie all'azione dei raid russi e della coalizione occidentale, unitamente alle operazioni on the ground dell'esercito regolare iracheno e delle milizie curde, Daesh è stato così respinto in molte zone chiave del nord della regione, perdendo importanti punti di snodo per i propri traffici come Tal Abyad e Kobane.

"Certamente Daesh non va sottovalutato, la sfida sarà lunga — ha detto Gentiloni — ma l'azione della comunità internazionale è diventata più efficace". 

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ISIS, minaccia terroristica, Lotta al terrorismo, Paolo Gentiloni, il ministro degli Esteri, Abu Akr al-Baghdadi, Italia
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