14:45 02 Giugno 2020
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Necessità, per i parlamentari del Movimento, di "una cooperazione internazionale dalla quale una potenza come quella russa non può risultare esclusa" e di attenzione a “decisioni interpretabili come provocatorie quali la scelta d’invitare" il Montenegro a entrare nella Nato.

"Promuovere e sostenere in sede europea iniziative finalizzate alla revoca del reiterato regime di sanzioni" contro la Federazione russa e "attivarsi concretamente in sede europea perché venga adottato ogni intervento necessario affinché possano essere garantite maggiori risorse utili al risarcimento delle imprese e dei produttori europei danneggiati dall'embargo russo".

È quanto il Movimento 5 Stelle chiede al governo italiano in una mozione che verrà discussa oggi pomeriggio alla Camera. Prima firmataria è l'onorevole Marta Grande, membro della Commissione Affari Esteri.

Il blog di Beppe Grilla riferisce di un'inchiesta di sette giornali europei del Lena (Leading European Newspaper Alliance) che svela che l'Europa, per effetto delle sanzioni verso la Russia, rischia di perdere due milioni di occupati, con 100 miliardi di euro in meno di esportazioni. In particolare, per l'Italia, l'inchiesta stima un danno sul lungo periodo di quasi 12 miliardi, con una perdita di lavoro per almeno 215mila persone. Per tali motivi, anche attraverso il blog del leader del M5S, i parlamentari chiedono al governo di rimborsare gli imprenditori italiani che hanno subito la riduzione delle esportazioni con la Russia.

L'esempio che i 5 stelle fanno è la "cancellazione del contratto tra Gazprom e Saipem — per l'annullamento del progetto South Stream — con un danno stimato di circa 2,2 miliardi di dollari". 

Sulla base degli ultimi avvenimenti in Medio Oriente e in Siria, al Movimento 5 stelle "risulta sempre più evidente", quindi, la necessità "di una cooperazione internazionale dalla quale una potenza come quella russa non può risultare esclusa", visto che "sta portando avanti importanti e incisive iniziative in campo politico-diplomatico unitamente a un massiccio dispiegamento di forze militari".

Questo tipo di cooperazione, tuttavia, per i 5 stelle "può essere minata da decisioni interpretabili come provocatorie quali ad esempio la scelta di invitare" il Montenegro a entrare nella Nato, che "non può non alimentare una già evidenziata 'sindrome da accerchiamento' ed essere perciò interpretata come una gravissima e inaccettabile provocazione". 

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sanzioni antirusse, Proroga sanzioni, Sanzioni, Operazione della Russia in Siria, ingresso nella NATO, Saipem, M5S, Gazprom, Marta Grande, Montenegro, UE, Europa, Italia
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