18:32 15 Agosto 2018
Italian Prime Minister Matteo Renzi delivers a speech at the Tokyo University of Arts in Tokyo on August 3, 2015

Ue, Renzi: No a Europa solo tedesca

© AFP 2018 / Yoshikazu TSUNO
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Il presidente del Consiglio italiano a Bruxelles contro la procedura di infrazione per le impronte e la politica di due pesi e due misure.

Con l'ultimo summit europeo dell'anno si chiude un 2015 che ha messo a dura prova la coesione dell'Unione europea. La crisi dei migranti, al centro del Consiglio europeo per la settima volta negli ultimi dodici mesi, si è intrecciata con quella greca che ha caratterizzato la prima parte dell'anno, aprendo lacerazioni profonde nei rapporti tra gli Stati membri dell'Ue.

Danimarca, la polizia controlla i treni con i migranti provenienti dalla Germania
© REUTERS / Jens Norgaard Larsen/Scanpix

Ieri, nel corso del pre-vertice dei socialisti europei, è stato il premier italiano Matteo Renzi a riaprire il fronte polemico contro la Germania. Secondo quanto riferito da chi era presente all'incontro a porte chiuse dei leader del PSE Renzi ha ribadito quanto già espresso il giorno prima in Italia: no al doppiopesismo dell'Europa quando si valuta il comportamento italiano e tedesco. Senza mai fare esplicitamente il nome della cancelliera Merkel, il premier italiano ha sottolineato la necessità di una gestione delle scelte europee più collegiale, contestando quelle della della Germania in tema di energia, con la trattativa in piedi con la Russia per il North Stream, nel momento in cui Berlino conferma la sua posizione sulle sanzioni a Mosca.

Infine parlando alla stampa all'uscita dell'incontro, Renzi ha ancora una volta protestato per la procedura di infrazione avviata contro l'Italia per la mancata rilevazione delle impronte digitali ai migranti in ingresso, da lui definita surreale. 

Tags:
Unione Europea, Crisi dei migranti, Matteo Renzi, Italia
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