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    Vatileaks, Papa Francesco: Rubare è reato

    © AFP 2017/ Vincenzo Pinto
    Italia
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    Il Pontefice al termine dell'Angelus di ieri in piazza San Pietro: Quanto accaduto non mi distoglie dal lavoro di riforma che stiamo facendo.

    Il Pontefice rompe il silenzio dopo le notizie delle ultime settimane, con lo scoppio dello scandalo per i documenti riservati sottratti in Vaticano ed oggetto di due libri, usciti negli ultimi giorni in Italia.

    Al termine della tradizionale preghiera domenicale dell'Angelus, Bergoglio ha parlato ai fedeli in piazza San Pietro.

    "So che molti di voi sono stati turbati dalle notizie circolate nei giorni scorsi a proposito di documenti riservati della Santa Sede che sono stati sottratti e pubblicati. Per questo vorrei dirvi anzitutto che rubare quei documenti è un reato. E' un atto deplorevole che non aiuta".

    Così Papa Francesco ha voluto esprimere per la prima volta il proprio stato d'animo dopo la fuga di notizie.

    "Questo triste fatto — ha proseguito — non mi distoglie dal lavoro di riforma che stiamo portando avanti con i miei collaboratori e con il sostegno di tutti voi".

    Il Pontefice, che ha voluto ricordare come molte misure siano state già adottate, ha ringraziato i fedeli, indugiando su una metafora per descrivere la situazione attuale, quando ha ricordato gli scribi evangelici, i quali "pregano per farsi vedere. Anche oggi — ha concluso il Papa — esiste il rischio di assumere questi atteggiamenti". 

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    Scandalo, Vatileaks, Papa Francesco, Italia, Vaticano
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