04:49 04 Agosto 2020
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Caos Roma, Marino indagato non si dimette

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Nelle ore in cui Il Partito Democratico riuniva il suo direttivo romano, il sindaco gioca d'anticipo e conferma con una lettera le indiscrezioni sul ritiro delle dimissioni. L'ira del premier: così danneggia Roma.

Mentre era in corso di svolgimento una delicatissima riunione del direttivo romano del Partito Democratico, voluta dal commissario dem nella capitale Matteo Orfini per definire la linea da tenere in Campidoglio, il sindaco Marino ha ieri giocato d'anticipo, confermando con una lettera diffusa nel pomeriggio il ritiro delle sue dimissioni dalla poltrona di primo cittadino di Roma.

"Ritengo ci sia un luogo sacro per la democrazia che è l'aula, il Parlamento di un consiglio comunale. Io sono assolutamente pronto a confrontarmi con la mia maggioranza, a illustrare quanto fatto, le cose positive, gli errori, la visione per il futuro".

Così il sindaco ex dimissionario, che ha deciso di portare la crisi della sua giunta in aula a palazzo Senatorio in Campidoglio, per verificare la sussistenza delle condizioni per portare avanti la legislatura.

All'uscita della notizia del ritiro ufficiale delle dimissioni, già iniziate ieri pomeriggio le manovre interne ai partiti. E se alla fine Orfini è riuscito, come riportato dalla stampa parlamentare italiana, ad ottenere le "dimissioni" di tutti i 19 consiglieri comunali PD, di fatto in termini di numeri potrebbe non bastare per ottenere la sfiducia del sindaco in aula. Ieri intanto, nuovamente al suo posto a tutti gli effetti, Marino ha dato il via libera alla pedonalizzazione integrale dei Fori imperiali per 1 anno, riprendendo un tema a lui caro, a chiusura di un cerchio che simbolicamente aveva aperto la sua legislatura 2 anni fa.

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Tags:
Dimissioni, PD, Parlamento, Matteo Orfini, Ignazio Marino, Roma, Italia
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