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    Le prime pagine italiane del 28 ottobre

    © Jeroen Bosman
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    L'apertura da parte della Commissione UE alla flessibilità sui conti per gli Stati coinvolti dall'emergenza migranti è la principale notizia sui quotidiani italiani, dove trova spazio anche il dietrofront del sindaco dimissionario di Roma, Ignazio Marino.

    "Ue, Juncker apre alla flessibilità. Sì alla manovra" è il titolo scelto da La Repubblica, che da notizia del via libera di Bruxelles allo sforamento del deficit. Poi nel catenaccio l'attacco del presidente della Commissione: "Non tutti fanno abbastanza".

    Europa e migranti anche sul Corriere della Sera, che sceglie però di concentrare la propria attenzione sul flop dei ricollocamenti: "dall'Italia all'estero solo 90 migranti in un mese: dovevano essere 80 al giorno". In taglio alto la "sfida" del sindaco dimissionario Marino al PD: "Ritiro le dimissioni, no all'ignominia".

    "L'Ue apre all'Italia: «Emergenza sbarchi, conti più flessibili» su La Sampa che riporta le cifre di cui disporrà l'Italia in questa apertura da parte di Bruxelles: "in arrivo bonus da 3,3 miliardi da usare nella legge di Stabilità".

    Su Il Giornale stesso argomento ma diversa lettura nei titoli di apertura: "Renzi ci fa invadere per denaro" si legge sulla prima pagina del quotidiano milanese, che nel sommario rincara la dose: "per elemosinare l'ok europeo alla finanziaria dovremo prenderci sempre più immigrati".

    Sul cattolico Avvenire le indiscrezioni su possibili interventi di terra in Iraq e Siria da parte USA: "Siraq, campo infido" si legge nel titolo, mentre nel catenaccio è il patriarca di Beirut a parlare: "la guerra va fermata".

    Si torna infine alla politica interna con Il Fatto Quotidiano che va ancora una volta all'attacco della legge di Stabilità. "La manovra di Confindustria" si legge a tutta pagina: "Renzi annuncia 25 miliardi di tasse in meno — è scritto nel catenaccio — ma i tecnici parlamentari lo smentiscono: 17 sono virtuali e il resto finisce nelle tasche di imprese e redditi più alti".

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    Tags:
    legge di stabilità, PD, Ignazio Marino, Matteo Renzi, Jean-Claude Juncker, Iraq, Siria, USA, Italia, UE
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