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    Il premier italiano Matteo Renzi al summit UE.

    Migranti, Renzi: Parole Tusk non rispettose degli italiani

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    Nel corso di un Consiglio Europeo definito dagli analisti interlocutorio, il premier italiano torna sulle parole del presidente del Consiglio UE polacco dello scorso 6 ottobre.

    Le parole pronunciate dal presidente del Consiglio UE Donald Tusk nel corso della plenaria dello scorso 6 ottobre a Strasburgo, a proposito della gestione della crisi migratoria da parte di alcuni Stati membri, sono ancora una ferita aperta per l'Italia. Il Consiglio europeo in corso di svolgimento da ieri a Bruxelles è stata così l'occasione per un tentativo da parte del premier italiano Matteo Renzi, di richiamare Tusk sull'opportunità di non mettere sullo stesso piano chi salva vite in mare con chi costruisce muri.

    "Credo che le frasi che Tusk ha utilizzato in Parlamento europeo non fossero le più idonee non tanto verso il governo italiano, ma verso il popolo italiano, che in questi mesi ha fatto un lavoro straordinario, che quotidianamente ha salvato centinaia, ormai decine di migliaia di persone".

    Così Renzi alla stampa all'uscita dal vertice a porte chiuse dove, secondo fonti europee, il premier italiano aveva già provato a redarguire Tusk per quelle parole. Il presidente del Consiglio UE dal canto suo, avrebbe a smentito di aver mai parlato di muri o salvataggi in mare, ribadendo di essersi limitato in quella occasione al rispetto delle regole europee.

    Per quanto riguarda invece gli esiti di questo delicato vertice, il quarto in un anno dedicato alla crisi migratoria, si registrano deboli passi avanti. Se da un lato si è ottimisti per gli accordi raggiunti con la Turchia in materia di difesa delle frontiere esterne UE, restano le dichiarazioni di impegno da parte degli stati membri sul fronte interno, ma poco più.

    Lo stesso presidente Jean Claude Juncker si è dovuto limitare a parlare di "promesse" strappate ai governanti europei in tema di risorse, con 2,2 miliardi di euro (su complessivi 2,5) per i trust fund per Siria e Africa ancora mancanti all'appello. Attesa in tal senso per quanto verrà deciso i prossimi 11 e 12 novembre a La Valletta, dove è previsto il summit tra Paesi europei e africani sul tema delle migrazioni. 

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    Tags:
    Consiglio Europeo, Parlamento Europeo, Jean-Claude Juncker, Matteo Renzi, Donald Tusk, UE, Italia
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