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    L'Italia fa i conti con la legge di Stabilità

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    Oggi il varo in Consiglio dei ministri della manovra finanziaria per il 2016: varrà dai 27 ai 30 miliardi di euro. La soluzione del part time per gli over 63 al fine di attenuare gli effetti della legge Fornero.

    Tutto pronto in Italia per il varo della legge di Stabilità, che il ministro per l'Economia Pier Carlo Padoan ha già illustrato al presidente della Repubblica Sergio Mattarella e che sarà protagonista del Consiglio dei ministri di oggi.

    Sarà una manovra finanziaria che oscillerà tra i 27 ed i 30 miliardi di euro. Ultime novità, in aggiunta a quanto anticipato nei giorni scorsi dalle indiscrezioni della stampa italiana, sono rappresentate dall'inserimento del part time lavorativo per gli over 63, ammortamenti e taglio dell'Ires per le imprese, nonché il taglio del 10% alle spese degli uffici ministeriali.

    Particolarmente attesa la prima tra queste misure, con una misura di "invecchiamento attivo" che andrà presumibilmente ad anticipare le decisioni in materia di flessibilità in uscita dal lavoro, rimandate per il momento al 2016. Secondo quanto previsto dal meccanismo studiato dai tecnici del ministero del Lavoro, l'intesa tra datore e dipendente consentirà agli over 63 di uscire gradualmente dal mercato del lavoro attraverso un part time volontario, con la garanzia per il lavoratore del versamento in busta paga dei contributi netti che sarebbero diversamente andati all'INPS.

    Gli interventi di questa legge di Stabilità sono stati suddivisi in 4 capitoli: "Italia forte, Italia semplice, Italia giusta e Italia orgogliosa". Alle riduzioni fiscali dell'Italia "forte", si sommerà la decisione "semplice" di far pagare il canone Rai in bolletta elettrica; l'Italia "orgogliosa" sarà plasticamente rappresentata dall'assunzione di 500 docenti universitari mentre le risorse contro la povertà infantile saranno le misure che nel disegno del governo rappresenteranno quella "giusta".

    Naufraga invece ancora una volta il progetto di spending review, con le dimissioni dall'incarico del professor Roberto Perotti, chiamato dall'esecutivo Renzi a trattare il delicato dossier della riduzione della spesa pubblica, già nelle mani di Carlo Cottarelli e prima di lui Enrico Bondi. 

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    Tags:
    legge di stabilità, Consiglio di Ministri, Pier Carlo Padoan, Italia
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