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    Greta Ramelli e Vanessa Marzullo

    Greta e Vanessa, palazzo Chigi: Su riscatto solo congetture

    © REUTERS/ Alessandro Bianchi
    Italia
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    La posizione ufficiale del governo a due giorni dalle rivelazioni provenienti dalla Siria sugli 11 milioni di euro che sarebbero stati pagati per la liberazione delle due cooperanti.

    Rispondendo ad un'interrogazione parlamentare nel corso del Question Time alla Camera, il governo prende ufficialmente posizione sulla vicenda della liberazione delle due cooperanti italiane, Greta Ramelli e Vanessa Marzullo, rapite in Siria nell'agosto del 2014 e liberate dopo oltre 5 mesi di sequestro.

    Il ministro per le Riforme Maria Elena Boschi ha reso noto che il governo ha appreso da fonti stampa "tutte da verificare" di un possibile riscatto che sarebbe stato pagato per la liberazione delle due giovani volontarie, derubricandole a "indiscrezioni prive di fondamento".

    L'agenzia italiana Ansa aveva affermato lunedì scorso di essere entrata in possesso della copia di una sentenza di un tribunale islamico, in cui sarebbero contenute prove del pagamento di un riscatto da 11 milioni di euro in favore del gruppo Ansar al Islam per la liberazione delle due cooperanti. 

    Tags:
    rapimento, ANSA, ISIS, Il ministro per le Riforme Maria Elena Boschi, Siria, Italia
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