10:18 25 Novembre 2017
Roma+ 12°C
Mosca-6°C
    Combattenti ISIS con la bandiera della loro organizazzione

    Cooperante italiano ucciso da ISIS in Bangladesh

    © AP Photo/ Militant website
    Italia
    URL abbreviato
    0 5302

    La rivendicazione da parte dello Stato Islamico non convince le autorità bangladesi.

    "Cesare era un professionista che lavorava duro, ed era impegnato ad aiutare la gente del Bangladesh".

    Così l'organizzazione Icco Cooperation, impegnata nella cooperazione in Bangladesh, ha commentato la scomparsa di Cesare Tavella, project manager della ong olandese apparentemente ucciso ieri dall'ISIS della capitale Dakha con tre colpi di arma da fuoco.

    Oggi infatti il ministro dell'Interno del Bangladesh, Asaduzzaman Khan Kamal ha in qualche modo "congelato" ogni considerazione sui mandanti e gli esecutori della brutale esecuzione di cui è rimasto vittima il cooperante italiano.

    "Non abbiamo trovato prove di un collegamento dell'Is con l'assassinio ieri a Dacca del cooperante italiano Cesare Tavella" ha dichiarato nel corso di una conferenza stampa ha descritto lo stato delle indagini in corso.

    Solo poche ore dopo l'uccisione di Tavella era stata Rita Kats, direttrice dell'osservatorio sulla galassia web jihadista Site, a riferire della rivendicazione apparsa online.

    "In un'operazione speciale dei soldati del Califfato in Bangladesh, una pattuglia ha preso di mira lo spregevole crociato Cesare Tavella dopo averlo seguito in una strada di Dacca, dove gli è stato sparato a morte con armi silenziate, sia lode a Dio".

    Questo il messaggio apparso sul web a firma ISIS che si conclude con la ormai nota retorica: "non sarete sicuri nelle terre dei musulmani. E' solo la prima goccia di pioggia". 

    Correlati:

    Quattro italiani sequestrati in Libia
    Tags:
    Attentato, ISIS, Bangladesh
    RegolamentoDiscussione
    Commenta via FacebookCommenta via Sputnik