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    Tagli alla Sanità, i medici italiani pronti a scioperare

    © Sputnik. Sergey Pyatakov
    Italia
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    Scontro aperto tra il ministero della Salute ed i rappresentanti sindacali della categoria dopo la presentazione della lista di esami clinici su cui il governo vuole mettere un freno: medici “nettamente contrari”.

    E' muro contro muro tra ministero della Salute e medici italiani, dopo la presentazione della lista di prestazioni sanitarie soggette a "indicazioni di appropriatezza prescrittiva". Dietro il burocratese della formula scelta dal governo, questo il parere delle rappresentanze sindacali di categoria, un taglio indiscriminato delle prestazioni che ridurrà i medici a funzionari, costringerà i cittadini a pagare di tasca propria per alcune prestazioni e, punto dirimente per i professionisti del settore, minerà il rapporto con il paziente. Particolarmente critica poi, la posizione dei medici in merito alla paventata possibilità di "multe" per quanti dovessero disattendere la linea del ministero.

    Dopo l'incontro avuto con il ministro della Salute Beatrice Lorenzin, i medici hanno contestato in primis la lista delle 208 prestazioni sanitarie prese di mira dalla riforma.

    Cure odontoiatriche, esami genetici, medicina nucleare, ma anche risonanze e tac saranno prescritti, nei propositi del decreto appena varato, non solo a discrezione del medico: sarà infatti necessario che quest'ultimo si attenga a delle linee guida che ne limitino e indirizzino la scelta.

    "Si fanno solo le diagnosi che servono e non quelle che non sono realmente necessarie — il secco commento del ministro Lorenzin —  l'eccesso costa 13 miliardi che invece potrebbero nel tempo essere redistribuiti nel Servizio sanitario".

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