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    Ballerine russe all'EXPO di Milano il 9 maggio

    "Cinque giornate a Milano", questa volta è protagonista la Russia

    © Foto: EXPO 2015 RUSSIA
    Italia
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    Riccardo Pessarossi
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    L' EXPO di Milano si appresta a vivere il gran finale, con la Russia grande protagonista. Sergey Bondarenko, direttore del padiglione russo in un'intervista esclusiva a Sputnik Italia illustra i successi finora raggiunti e rivela quali sorprese attendono i visitatori da qui fino alla chiusura del prossimo 31 ottobre.

    Una delle domande più gettonate qui all'EXPO è quella sui visitatori totali e se le aspettative verranno ripagate. Quale bilancio si sente di fare finora?

    Sergey Bondarenko, direttore del padiglione russo
    © Foto: EXPO 2015 Russia
    Sergey Bondarenko, direttore del padiglione russo

    I conti li faremo soltanto alla fine. Per ora posso dire che sono stati quattro mesi molto intensi, in cui la dinamica dell'afflusso dei visitatori è stata in costante crescita. Se nel mese di giugno, dopo la celebrazione della Giornata Nazionale, c'è stata una crescita di visite fino a 20 mila accessi giornalieri ad agosto, come tutto l'EXPO, abbiamo registrato un boom ancora maggiore, con una punta di 50 mila visitatori al giorno per il nostro padiglione e molti visitatori stranieri. In questo ha influito senza dubbio la maggiore popolarità che tutto l' EXPO ha guadagnato nel corso dei mesi e, per quanto riguarda il padiglione russo, anche il passaparola fra i visitatori. Siamo uno dei pochi padiglioni dove per entrare non bisogna aspettare a lungo in coda e sfruttiamo l'area di fronte all'ingresso dove abbiamo organizzato diverse attività. Mi ricordo ad esempio la giornata del 9 maggio, quando su un maxischermo abbiamo proiettato la parata del Giorno della Vittoria sulla piazza Rossa. La gente si fermava, non credeva ai propri occhi nel vedere in diretta quello che succedeva a Mosca e tutti volevano il nastrino di San Giorgio, simbolo della Vittoria, che noi regalavamo.

    Per molti padiglioni di EXPO è un onore festeggiare il milionesimo visitatore. Voi come lo avete individuato, accolto e festeggiato?

    Abbiamo un sistema di controllo degli accessi dei visitatori molto accurato. Ci sono delle camere all'ingresso che rilevano la fisionomia dei visitatori, ne scattano un ritratto a 3 dimensioni e accertano il passaggio di ogni singola persona all'uscita. Quindi sappiamo esattamente quante persone visitano il nostro padiglione. Il milionesimo visitatore è stata una ragazza spagnola di nome Pilar, che non è mai stata in Russia. Ovviamente l'abbiamo invitata, le abbiamo consegnato dei regali ed un diploma ufficiale che certifica la sua presenza come milionesimo visitatore. E' stata molto contenta e stupita, anche perché il caso ha voluto che quel giorno nel padiglione fosse ospite la famosa pallavolista Ekaterina Gamova ed è proprio dalle sue preziose mani che ha ricevuto i premi.

    Cosa bolle in pentola al padiglione russo? Ovvero, quali eventi attendono i visitatori nelle prossime settimane?

    Abbiamo appena chiuso la settimana del cinema russo, ed ora, dal 24 al 29 settembre si svolgeranno le Giornate della cultura russa, che includeranno anche il Festival di musica "Viva Russia", mentre il 26 e 27 si terranno due giornate dedicate alla moda. Dopotutto, siamo a Milano, la capitale della moda, e ci sembrava doveroso rivolgere un tributo a questa città ed a ciò che la rende famosa nel mondo.

    Perché un visitatore di EXPO deve assolutamente visitare il padiglione russo?

    Lo scopo del nostro padiglione è dimostrare al visitatore l'ospitalità propria dell'animo russo. Farlo sentire accolto e curato dall'inizio alla fine. Il nostro obiettivo è vedere il sorriso sul volto dei visitatori. La loro esperienza inizia con l'accesso al padiglione che avviene sotto l'arcata d'ingresso, in specchi, dove ormai tutti si scattano un selfie, alcuni anche nelle posizioni più impensabili. Negli spazi interni il visitatore può apprezzare la natura della Russia, la sua eredità culturale e storica, la multinazionalità del nostro paese. Tutto questo si riflette anche nella cucina: ogni giorno si tengono delle master class di preparazione dei cibi ed il nostro padiglione riscuote grande successo perché è l'unico dove i visitatori possono assaggiare specialità alimentari e bevande locali. Il secondo piano presenta, a rotazione, le esposizioni curate da diverse regioni russe, mentre si può dire senza ombra di dubbio che il picco emozionale dell'esperienza di visita del nostro padiglione si raggiunge con la salita sulla terrazza, che con i suoi 17 metri e tra le più alte di tutto l'EXPО e, soprattutto al tramonto, regala una vista bellissima.

    • Visitatori al padiglione russo di EXPO Milano
      Visitatori al padiglione russo di EXPO Milano
      © Foto: EXPO RUSSIA 2015
    • Veduta dalla terrazza del padiglione russo a EXPO 2015.
      Veduta dalla terrazza del padiglione russo a EXPO 2015.
    • Visitatori sulla terrazza del Padiglione Russia a Expo Milano.
      Visitatori sulla terrazza del Padiglione Russia a Expo Milano.
    • Da sx a dx il vice commissario Ilya Timokhin, il commissario Georgy Kalamanov ed il direttore Sergey Bondarenko
      Da sx a dx il vice commissario Ilya Timokhin, il commissario Georgy Kalamanov ed il direttore Sergey Bondarenko
      © Foto: RUSSIA EXPO 2015
    • Ai visitatori più piccoli del padiglione russo piace molto vedere scritto il loro nome in russo
      Ai visitatori più piccoli del padiglione russo piace molto vedere scritto il loro nome in russo
      © Foto: EXPO RUSSIA 2015
    • Storione pronto alla degustazione al padiglione russo
      Storione pronto alla degustazione al padiglione russo
      © Foto: RUSSIA EXPO 2015
    • Visitatori entusiasti degustano il caviale al padiglione russo
      Visitatori entusiasti degustano il caviale al padiglione russo
      © Foto: EXPO RUSSIA
    • Un assaggio della grechka tipico piatto della cucina russa
      Un assaggio della "grechka" tipico piatto della cucina russa
      © Foto: EXPO RUSSIA 2015
    • Due ragazze russe alla food parade di EXPO
      Due ragazze russe alla food parade di EXPO
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    © Foto: EXPO RUSSIA 2015
    Visitatori al padiglione russo di EXPO Milano

    Di recente, l'Ucraina (non presente con un proprio padiglione all'Expo) ha presentato un reclamo perchè nel padiglione russo è presente una carta interattiva con la Crimea inserita nel territorio russo. Qual è la vostra posizione in merito?

    La nostra posizione è che la Crimea fa parte della Russia in seguito al referendum del 16 marzo 2014.

    Non crede che questo tipo di gesti siano fuori luogo in una piattaforma come quella dell'EXPO, creata per favorire il dialogo fra le nazioni e non per il conflitto?

    L'esposizione certamente non a caso è "universale" ed è uno spazio dove tutti i paesi sono uniti intorno a un tema così importante come quello dell'alimentazione e operano su piattaforme comuni di dialogo.

    Qual è la concezione ideale del padiglione della Russia?

    Il nostro, fin dall'inizio è stato pensato come un padiglione rivolto al visitatore, e pensato per fargli scoprire molto di più sulla Russia, che non solo vodka e aringhe. Il motto del nostro padiglione è "Crescere per il mondo, coltivare per il futuro". In questo modo vogliamo sottolineare che la Russia possiede un grande potenziale scientifico e alimentare che, da "granaio del mondo", può mettere in campo per garantire la sicurezza alimentare e la sicurezza nell'approvvigionamento del cibo, oggi e nel futuro, per tutta la popolazione del mondo.

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    EXPO 2015, Italia, Russia
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