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    Giacimento di Zohr, grande potenziale per l'industria italiana

    © AFP 2017/ ERIC PIERMONT
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    Claudio Desсalzi, ad di Eni,durante un'audizione dinanzi alle Commissioni riunite delle Attività Produttive della Camera e dell'Industria del Senato, auspica che i volumi di gas si possano aumentare di molto.

    Il mega giacimento offshore di Zohr, al largo delle coste egiziane, produrrà tra i 30 e i 35 miliardi di metri cubi all'anno di gas e tra i 70 e gli 80 milioni di metri cubi al giorno.

    È quanto emerge dalle stime di Eni presentate oggi dall'amministratore delegato della compagnia, Claudio Desalzi, durante un'audizione dinanzi alle Commissioni riunite delle Attività Produttive della Camera e dell'Industria del Senato. Secondo l'amministratore delegato della società del cane a sei zampe, "le autorità egiziane vogliono riuscire a sviluppare il giacimento in tempi molto rapidi, già nel 2017". Descalzi ha inoltre sottolineato che l'azienda italiana è proprietaria al 100% del giacimento.

    "Siamo al 100 per cento di questa grandissima scoperta perchè non abbiamo trovato partner. C'erano dei partner che avevano un'opzione fino alla fine di luglio, ma, fortunatamente per noi e sfortunatamente per loro, hanno rinunciato. È una cosa abbastanza rara", ha spiegato Descalzi, portatore di un'altra buona notizia per l'Italia.

    È probabile infatti che sotto il giacimento supergiant di Zohr ce ne sia un altro, "non a gas puro, potrebbero esserci dei condensati o dell'olio e lo verificheremo". La notizia ha messo le ali al titolo che in Borsa guadagna il 2,18%.

    inoltre c'è la possibilità "importanti"che i volumi di gas estraibile da Zohr possano aumentare. D'altra parte, ha evidenziato Descalzi, il potenziale di 850 miliardi di metri cubi di gas rappresenta una stima "conservativa".

    Descalzi ha definito "incredibili" le caratteristiche del gas trovato nel giacimento: "non c'è Co2, non c'è zolfo, è praticamente metano, quasi non deve essere trattato, c'è una grande pressione e una temperatura bassa" e tutti questi fattori sono importanti "perchè incidono sui costi".

    Infatti, proprio grazie a questi fattori, i costi per sviluppare Zohr potrebbero rimanere al di sotto dei 10 miliardi di dollari.

    Oltre alla possibilità di export del gas, ha aggiunto Descalzi, ci sarà un grande ruolo di Saipem e importanti ricadute dell'indotto dell'industria sia italiana che egiziana.  

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    Tags:
    gas, giacimento, Saipem, ENI, Claudio Descalzi, Italia, Egitto
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