05:51 17 Luglio 2018
“Non è stato normale lasciare alla sola responsabilità dell'Italia il finanziamento di Mare Nostrum”. cosi dice il presidente della Commissione Europea

Nella stiva del barcone altri 51 morti

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Il sistema dell'accoglienza in Italia sta per collassare. Prevista l'apertura di carceri in disuso. Previsti altri 20mila profughi in arrivo dal Viminale.

E' in navigazione verso Palermo la nave svedese Poseidon con a bordo i 51 cadaveri, recuperati ieri da un barcone soccorso nel Canale di Sicilia, e 571 migranti salvati nelle ultime ore. Il mezzo svedese impegnato nell'operazione Triton al momento si trova a sud di Pantelleria e il suo attracco al porto palermitano è previsto in serata.

Secondo le prime ispezioni effettuate sui corpi, i migranti, che viaggiavano chiusi nella stiva dell'imbarcazione, sarebbero morti a causa delle esalazioni dei gas di scarico. Come sempre, anche stasera sul molo sarà allestita la macchina dei soccorsi coordinata dalla Prefettura di Palermo.

Nel corso della giornata di ieri sono state tratte in salvo 3.000 persone in almeno una decina di operazioni nel Canale di Sicilia. Ma i soccorritori continuano a segnalare decessi. I cadaveri di tre donne sono stati recuperati su un gommone carico di migranti, soccorsi a largo della Libia da una motovedetta della Guardia Costiera italiana. Anche la Grecale, impegnata nel pattugliamento nello Stretto di Sicilia nell'ambito dell'Operazione mare sicuro, ha risposto alla richiesta di assistenza della nave Phoenix del Moas per un migrante intossicato da monossido di carbonio soccorso questa mattina al largo delle coste libiche.

E mentre l'ondata d'arrivi non rallenta, il Viminale suona l'allarme: "Fino al 30 settembre prevediamo l'ingresso di altri 20mila nuovi profughi". I migranti arrivati in Italia nel corso dell'anno hanno raggiunto quota 111.354. Il sistema d'accoglienza è al limite: ospita 93.608 profughi, tra centri governativi e strutture temporanee regionali. Se la rete d'accoglienza dovesse collassare, si apriranno vecchie caserme, aree industriali in disuso e perfino ex penitenziari, a cominciare dal carcere di Morcone, in provincia di Benevento. I tecnici del ministero dell'Interno non nascondono le preoccupazioni.

Ciò che allarma maggiormente è la tendenza degli ultimi giorni. "Dopo i 4mila profughi soccorsi i mare pochi giorni fa — fanno sapere dal Viminale — si pensava che il flusso avrebbe cominciato a rallentare, invece no. Aumentano le vittime e i trafficanti si fanno sempre più feroci, come se avessero fretta di liberarsi del grosso del carico entro l'estate".

Il Viminale monitora con attenzione altri due fenomeni. In primis, il flusso via mare di cittadini marocchini, migranti economici, che solitamente non hanno diritto all'asilo.

"È da tempo che non accadeva — confermano dal ministero — probabilmente la chiusura della frontiera con la Spagna li ha spinti su una nuova rotta verso l'Italia. Ma i marocchini li rimandiamo tutti a casa, abbiamo infatti un buon accordo di riammissione con il Marocco".

Ma ancora più allarmante è l'altro fenomeno, che impegna il sistema d'accoglienza: il flusso imponente di arrivi di minori stranieri non accompagnati. Per lo più 16-17enni egiziani. Nazionalità solitamente soggetta a espulsione. "Ma i minori sono soggetti vulnerabili, la legge ci impedisce di rimandarli indietro fino al raggiungimento della maggiore età".

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Migranti, Centri per l'accoglienza dei migranti, Sicilia
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