21:04 21 Settembre 2020
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Il bilancio del laboratorio mobile di Legambiente. Bene La Sardegna, bocciate Sicilia, Marche e Abruzzo. L'allarme depurazione: ogni 62 km c'è un punto inquinato.

Terminata l'analisi sullo stato di salute delle spiagge italiane, Legambiente rende noti alla vigilia di Ferragosto i risultati del suo laboratorio mobile Goletta Verde.

Promosse le spiagge sarde, bocciate le coste siciliane, abruzzesi e marchigiane.

Pur non trattandosi di una classifica, anche quest'anno a far fare bella figura alle spiagge del Belpaese ci ha pensato la Sardegna, con piccole criticità riscontrate solo in prossimità di alcuni fiumi o canali, ma una situazione sostanzialmente più che positiva. Poco inquinamento anche sull'alto Adriatico, con buoni livelli registrati in Veneto e Friuli Venezia Giulia. Male Marche e Abruzzo, penalizzate dal grande numero di canali e corsi d'acqua che sfociano in mare. Pessima invece la performance fatta registrare dalla Sicilia, che ha presentato 14 siti inquinati sui 26 monitorati.

A livello generale Legambiente ha segnalato 120 punti "inquinati", la metà dei quali nei pressi di spiagge libere, con il 38% che sul sito del ministero della Salute risultano balneabili, nonostante i livelli anomali riscontrati.

Principale causa dell'inquinamento segnalato sono le inefficienze degli impianti di depurazione o la loro totale assenza. Le regioni maggiormente interessate in tal senso sono la Calabria, la Sicilia e la Campania. 

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Tags:
spiaggia, Ferragosto, Legambiente, Campania, Calabria, Sicilia, Abruzzo, Marche, Friuli Venezia Giulia, Veneto, Italia, Sardegna
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