02:56 25 Settembre 2020
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Il ministro degli Esteri sul possibile cambio dei contratti da parte di Teheran che potrebbe attrarre nuovi investimenti di compagnie straniere in Iran.

Dopo le prime risposte ottenute già alcuni mesi fa dal governo di Teheran sui contratti di tipo buy back e le pendenze di Eni nel Paese, il ministro degli Esteri Paolo Gentiloni si è detto ottimista sul futuro di investimenti in Iran da parte di Eni e altre compagnie internazionali.

"Abbiamo avuto delle prime risposte ma non ancora definitive — ha dichiarato il titolare della Farnesina a margine della missione in Iran dopo l'accordo sul nucleare civile di Teheran — però quello che è accaduto, negli ultimi 5 mesi, è molto positivo e sono sicuro che quello che accadrà prossimamente lo sarà ancora di più".

Con questa laconico commento il ministro Gentiloni, che oggi incontrerà il ministro del petrolio di Teheran, Bijan Zanganeh, ha fatto riferimento al cambio di modello contrattuale a cui l'Iran starebbe pensando per attrarre nuovi investimenti internazionali nel campo della ricerca, estrazione e produzione di idrocarburi.

Già nei mesi scorsi l'amministratore delegato di Eni, Claudio De Scalzi, aveva reso nota la volontà dell'azienda del cane a sei zampe di aumentare gli investimenti in Iran, ma non prima di un allineamento agli standard internazionali proprio in materia d contratti.

"Se, come è molto probabile — ha concluso Gentiloni — verrà modificato, sarà nell'interesse delle compagnie che vogliono investire". 

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ENI, Bijan Zanganeh, Paolo Gentiloni, il ministro degli Esteri, Iran, Italia
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